L'iniziativa si terrà giovedì 12 marzo alle ore 18 nello spazio culturale di Piazza D’Albenzio, nel centro storico di Spoltore.
Un incontro nello spazio culturale di piazza D'Albenzio a Spoltore, per discutere del rapporto fra mente umana e tecnologia nell'era dell'intelligenza artificiale. L'appuntamento è per il 12 marzo alle ore 18.L’iniziativa è promossa dall’Accademia di filosofia delle scienze umane e dall’università del tempo libero Acerbo nell’ambito del ciclo di incontri “Dall’intelligenza artificiale all’intelligenza emotiva e simbolica: scienza, logica e psiche”.La conversazione, dal titolo “La computer science verso il post-umanesimo: ipotesi o realtà?”, offrirà una riflessione interdisciplinare sugli sviluppi della computer science e sul ruolo crescente dell’intelligenza artificiale nella società contemporanea.L’informatica non è solo una disciplina tecnologica, ma ha radici teoriche che risalgono al Settecento, con riflessioni su sistemi binari e processi logici che anticipano i computer moderni. Dopo uno sviluppo inizialmente lento, la computazione ha conosciuto un’accelerazione straordinaria con l’avvento delle tecnologie digitali, dei big data e dell’intelligenza artificiale. Questo porta a nuovi interrogativi sulle potenzialità delle macchine rispetto alle capacità cognitive umane e sulle trasformazioni culturali e filosofiche della rivoluzione tecnologica attuale.Il tema del post-umanesimo, al centro dell’incontro, si inserisce proprio nel percorso di ricerca che Eugeni ha sviluppato nel corso della sua lunga attività accademica, dedicata alla logica, all’epistemologia e alla storia della scienza. In questa prospettiva, l’evoluzione della computer science non viene letta soltanto come progresso tecnico, ma come una trasformazione profonda dei modelli con cui l’uomo interpreta l’intelligenza, il pensiero e i processi decisionali. Secondo questa linea di riflessione, le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale stanno contribuendo a ridefinire il rapporto tra mente umana e sistemi logici artificiali. Più che una semplice sostituzione dell’uomo con la macchina, il post-umanesimo può essere interpretato come una nuova fase della storia della conoscenza, in cui l’essere umano si confronta con forme di intelligenza sempre più integrate con strumenti tecnologici e ambienti digitali.L’intelligenza artificiale viene presentata come una nuova tecnologia che, oltre a innovare gli strumenti della ricerca, pone una sfida teorica alla filosofia della scienza e alle scienze cognitive, modificando anche le categorie concettuali con cui interpretiamo la realtà, secondo la prospettiva epistemologica di Eugeni.Il professor Eugeni è uno dei più noti studiosi italiani nel campo della logica, dell’epistemologia e della storia della scienza. Autore di circa 250 pubblicazioni scientifiche, ha insegnato per decenni in numerose università italiane ed europee, tra cui Roma Tre University e il Politecnico di Milano. Nel corso della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi accademici come direttore di dipartimento, prorettore, coordinatore di dottorati e master, oltre a essere stato membro del Senato accademico e di diversi consigli di amministrazione universitari. Attualmente è presidente dell’Accademia di Filosofia delle Scienze Umane e dirige le riviste scientifiche Periodico di Matematica e Bollettino dell’Afsu. È inoltre fondatore delle riviste Ratio Matematica e Science and Philosophy. Insignito dei titoli di cavaliere e commendatore della Repubblica Italiana, Eugeni continua a promuovere una visione della scienza come dialogo tra discipline diverse, capace di unire rigore teorico e riflessione filosofica.L’incontro offrirà dunque al pubblico l’occasione per confrontarsi su uno dei temi più attuali del nostro tempo: il futuro dell’intelligenza e il rapporto, sempre più complesso, tra uomo e macchina.