Monologo biancazzurro nella sfida da non fallire. Bari praticamente non pervenuto
Vittoria doveva essere e vittoria è stata. La salvezza adesso è meno lontana e a giudicare dal contenuto della prestazione anche possibile. , fondamentale scontro diretto, si è chiuso sul al termine di un dominio totale della squadra di casa, trascinata da Di Nardo e Insigne. In rete oltre alle due punte (doppietta per di Nardo, Insigne in gol, su rigore) anche Valzania. Bari praticamente non pervenuto all'adriatico-Cornacchia. Per l'mister gorgone per opporsi al 3-4-2-1 barese aveva scelto di confermare il 4-3-2-1 visto a Frosinone, ma con capitan Insigne tra i due trequartisti dietro bomber di Nardo. Gravillon terzino destro e Caligara mezzala le altre novità di formazione. La tensione si taglia a fette, duelli aspri e poco spazio all'estetica: si bada al sodo, cercando in primis di non prenderle. 7' prima opportunità del match, è del Bari con lo sgusciante De Pieri che libera al tiro Dorval: palla fuori da buona posizione. Alla prima, vera occasione confezionata al volo ha bucato Cerofolinini sorprendendo la difesa pugliese, letteralmente beffata dall'inserimento della punta. La reazione barese è datata 24', con una ripartenza condotta bene ma rifinita male da Moncini che calcia alto da ottima posizione. Acampora e Isnigne, assai ispirati, provano a guidare le transizioni pescaresi per dare fiato a una difesa comunque non troppo sollecitata da un Bari rimasto un po' stordito dallo svantaggio maturato un po' a sorpresa. Nel complesso meglio la squadra di casa di quella ospite in un primo tempo spedito agli annali del campionato sul punteggio di 2-0. Al 40', infatti, la concessione della massima punizione comminata per fallo di Maggiore su Valzania. Cerofolini spiazzato e Adriatico in festa. Dopo 49 gare ufficiali, comprese 2 di Coppa Italia, il Pescara ha avuto un penalty a favore. Dopo l'intervallo mister Longo ha presentato subito 3 volti nuovi (Esteves, Traore e Cistana) ma dopo nemmeno due giri di lancette con il gol del 3-0. Gara praticamente già in ghiaccio con tutto un tempo ancora da giocare, ma il Bari sembra uno spettatore inerme e non pagante del monologo pescarese trascinato dai quasi 10mila dell'Adriatico (non superato il record stagionale di presenze fissato in 11.220 unità al debutto nel torneo contro il Cesena). Al 55' con un tiro a giro di Insigne prova ad esaltare il pubblico, Cerofolini vola a deviare in corner e nega la doppietta al fuoriclasse partenopeo. La rete però è nell'aria e si materializza al E' apoteosi biancazzurra in uno stadio Adriatico festante come non lo si vedeva dallo scorso giugno. Il resto del match è solo girandola di sostituzioni e attesa del triplice fischio per la festa pescarese. Il tabellino Pescara-Bari 4-0 PESCARA (4-3-2-1): Saio 6, Gravillon 6, Capellini 6,5 (66' Corbo 6), Bettella 7, Cagnano 6,5, Caligara 6,5 (74' Meazzi 6), Brugman 6,5, Valzania 6,5 (59' Berardi 6), Acampora 6,5 (59' Lamine Fanne 6), Insigne 7,5 (74' Russo 6), Di Nardo 8. A disp. Brondbo, Profeta, Letizia, Oliveri, Corbo, Brandes, D’Errico. All. Gorgone 7,5 BARI (3-4-2-1): Cerofolini 5, Mantovani 5, Odenthal 5, Nikolaou 4,5 (46' Cistana 5), Pucino 5, Maggiore 5, Artioli 5 (46' Esteves 5,5), Dorval 5 (46' Traore 5), De Pieri 5,5 (60' Bellomo 5), Rao 6, (70' Cuni), Moncini 5. A disp.: Pissardo, Pagano, Gytkjaer, Cavuoti, Dickmann, Braunoder, Stabile,. All. Longo 5 Arbitro: Simone Galipò della sezione di Firenze 6,5 Reti: 13' e 47' Di Nardo (P), 40' su rig. Insigne (P), 56' Valzania (P) Note: ammoniti De Pieri (B), Di Nardo, Berardi (P) Spettatori totali 9.807 (35 tifosi ospiti; trasferta vietata ai residenti in Puglia) per un incasso complessivo di euro 108.084,00 Gara iniziata con 15' di ritardo per problemi alla tecnologia Var. Recuperi: 1' pt e 2' st