Sabato, 07 Marzo 2026 10:18

Detenuto frattura mano ad agente della polizia penitenziaria nel carcere San Donato

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A denunciare l'ennesimo episodio di violenza nella casa circondariale di Pescara è Gianluca Capitano, segretario provinciale Coordinamento nazionale di polizia penitenziaria (Spp)
Nuovo episodio di violenza all'interno del carcere San Donato di Pescara.Come riporta LaPresse, un detenuto di origine tunisina avrebbe seminato il terrore tra il personale di polizia penitenziaria. L'ultimo grave episodio è avvenuto nella mattinata di venerdì 6 marzo, quando l'uomo avrebbe aggredito un agente fratturandogli una mano. Già giovedì 5 lo stesso carcerato avrebbe minacciato di morte i poliziotti in servizio. A denunciare la situazione è Gianluca Capitano, segretario provinciale Coordinamento nazionale di polizia penitenziaria (Spp), vittima, lui stesso, di minacce da parte del detenuto. «Nelle ultime settimane ha creato continui disordini, minacciato di sfregiare i colleghi e lanciando bombolette di gas accese; ora dalle parole è passato ai fatti», racconta Capitano puntando il dito contro l'immobilismo delle istituzioni, sottolineando come al clima di violenza si aggiunga il continuo ritrovamento di droga e cellulari nella struttura, «si promette di intervenire sui detenuti stranieri violenti, ma servono fatti e non fiumi di inchiostro: cosa si aspetta a prendere contromisure, che ci scappi il morto? - ha concluso il sindacalista - auguriamo una pronta guarigione al collega ferito chiedendo alla politica e all'amministrazione penitenziaria di assumersi le proprie responsabilità prima che la situazione diventi irrimediabile».
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