Venerdì, 06 Marzo 2026 13:06

Presutti (Pd) torna a incalzare sul Conservatorio: "Bando fantasma e gravi ritardi, rischiamo 10 milioni di danni"

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Il consigliere comunale e ricandidato alle elezioni ormai arrivate dell'8 e del 9 marzo annuncia di aver depositato una interrogazione urgente parlando di ‘naufragio gestionale’ del progetto di ampliamento che rischierebbe di diventare "una nuova Città della Musica"
Domenica 8 e lunedì 9 marzo si tornerà alle urne in 23 sezioni, ma nel frattempo il consigliere comunale uscente e ricandidato Marco Presutti (Pd) ha depositato una interrogazione urgente sul progetto del Conservatorio denunciando il fatto che il bando del progetto da 10 milioni ancora non c’è e che dunque, con la scadenza del 2027 già saltata e i 24 mesi di lavoro necessari, teme si vada incontro a un danno erariale che chiede chi, se ci sarà, pagherà dato che ora, chiosa, è anche “scaduto l’alibi del bilancio”. “Il tempo dell’attesa e dei silenzi è finito. Per settimane la Giunta Masci si è trincerata dietro la mancanza del bilancio per non rispondere alle gravi anomalie segnalate sulla progettazione dell’ex scuola Muzii. Oggi che il bilancio è approvato, la realtà emerge in tutta la sua crudezza: siamo davanti a un naufragio gestionale che rischia di costare alla città 10 milioni di euro”, sostiene infatti Presutti denunciano anomalie documentali e parlando di “atti occultati” e sollevando anche problemi su soluzioni tecniche che sarebbero “incantierabili” e rimarcando il fatto che il rischio sarebbe quello di trovarsi di fronte a una situazione molto simile a quella della mai ultimata Città della Musica. “Non ci siamo accontentati dei sospetti. Abbiamo atteso che l’amministrazione parlasse con gli atti. Ma il silenzio è stato assordante. Abbiamo letto anche sulla stampa che risulterebbero presenti negli elaborati grafici approvati dall’amministrazione anomalie documentali e inesplicabili segni che potrebbero occultare diciture originali”, incalza. “Se la fede pubblica di un atto comunale è stata compromessa per coprire irregolarità o l’uso di strumenti non idonei alla progettazione di un’opera da 15 milioni, qualcuno dovrà risponderne”, denuncia ancora Presutti che chiede formalmente di sapere “chi abbia apposto il visto di validazione su documenti con eventuali toppe grafiche che parrebbero voler nascondere la reale origine della progettazione”. L’atto ispettivo di Presutti tocca anche il punto della lievitazione dei costi. “Chiediamo di sapere se lo stallo di anni sia stato causato dall’inserimento nel progetto di soluzioni tecniche vincolate da privative industriali che avrebbero impedito la firma dell’esecutivo e la libera partecipazione alla gara. È il sospetto che l’integrazione di 5 milioni di fondi Fsc – spiega - sia servita non solo per il rincaro prezzi, ma per una vera e propria ‘bonifica’ progettuale volta a rimediare a scelte iniziali inattuabili”. Ad aver già “affondato” il progetto per il consigliere dem sarebbe però i problema “tempistiche” su cui l’amministrazione aveva annunciato la volontà di chiedere una proroga. Sta di fatto che la stessa, continua l’esponente Pd, ha dichiarato “che i lavori dureranno 24 mesi. Siamo a marzo 2026 e il bando non esiste. Anche se la gara partisse domani, l’opera finirebbe a metà del 2028, ovvero ben oltre la ‘ghigliottina’ ministeriale del 31 dicembre 2027. Non è più una previsione politica, è matematica: la gestione fallimentare dell’iter progettuale ha già bruciato il margine di tempo necessario per salvare il finanziamento Miur di 10 milioni”. “Il timore è che l’ex Muzii stia seguendo il tragico copione della Città della Musica: milioni di euro impegnati, anni di passerelle e, alla fine, solo discariche e cantieri abbandonati. Pescara non può permettersi un secondo fallimento sulle spalle del Conservatorio e dei suoi studenti, tenuti all’oscuro di un progetto che è stato presentato con una scenografia propagandistica a gennaio, escludendo proprio i vertici dell’istituzione culturale”, chiosa.“Con questa interrogazione chiediamo alla giunta di uscire dal guscio della propaganda. Se gli atti prodotti sono regolari e il finanziamento ministeriale è in sicurezza, lo dimostrino subito. La campagna elettorale finisce, ma il rischio di un danno erariale milionario resta sulle spalle dei cittadini e compromette – conclude Presutti - in particolare il futuro degli studenti del nostro Conservatorio”.
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