L'iniziativa è stata promossa durante la campagna elettorale e ha raccolto le voci di chi ha un locale nella zona e dei ragazzi che la frequentano. Ecco cosa hanno raccontato e quello che chiedono venga fatto per riaccendere la zona
Pubblicate le videointerviste realizzate da Sinistra Italiana- Avs a Pescara Veccha sul tema movida e gli effetti delle ordinanze Cenerentola. Una iniziativa annunciata dal partito e del cui esito avevano dato notizia già alcuni giorni fa denunciando un calo tra il 60% e il 70% sul fatturato della zona, come riferito dagli imprenditori intervistati che parlano anche del tema sicurezza sostenendo, in sostanza, che con le ordinanze non ce ne sarebbe di più. L’iniziativa “Pescara Cenerentola? Neanche per sogno” è stata realizzata in concomitanza con la campagna elettorale che vede Sinistra Italiana-Avs al fianco del candidato sindaco del centrosinistra alle ormai imminenti elezioni parziali dell’8 e del 9 marzo. Quattro gli episodi dal titolo “Fare un deserto e chiamarlo pace” e “Caro sindaco ti dico” in cui a rispondere sono stati, come detto, i titolari dei locali, ma anche i ragazzi che li frequentano e che hanno parlato di “desertificazione”, di attività che si sarebbero viste costrette anche a licenziare alcuni dei dipendenti, e di mancanza di ascolto sui temi della movida. Le ordinanze, per chi parla, avrebbero penalizzato gli operatori e a lamentarsi degli spazi di aggregazione sono anche alcuni ragazzi intervistati. Unanime l’appello: “riaccendere la socialità e la cultura in una città spenta proprio dalle ordinanze”, dice il partito tirando le somme, con il segretario regionale Daniele Licheri che torna a parlare di possibilità di coniugare diritto al riposo e diritto al lavoro e la socialità ricordando che una delle proposte di Alleanza Verdi e Sinistra” è guardare alle esperienze più virtuose d'Europa, come l'attivazione della figura del ‘sindaco della notte’ e l'adesione alla rete Cities After Dark”.