Martedì, 03 Marzo 2026 18:27

La padrona di Aron non può pagare le cure e il cane si aggrava, Sola (M5s): "Fermi i fondi per il veterinario sociale"

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A raccontare la vicenda è la Lega del Cane con alcuni post pubblicati per chiedere aiuto, e per il consigliere il caso diventa il "simbolo" del fallimento dell'amministrazione Masci sulla tutela animale: i 20mila euro stanziati un anno fa non sono stati utilizzati e del canile ancora nessuna traccia, denuncia. "Animali in sofferenza e famiglie abbandonate".
Da alcuni giorni la Lega del Cane di Pescara pubblica post per chiedere aiuto per Aron, un cagnolone con diversi problemi cui, si legge nell’ultimo post, ora dovrà essere amputata una zampa. Un aiuto chiesto perché si legge in uno dei vecchi post condivisi su Facebook, “la sua mamma proprietaria è una mamma single con un reddito basso che non le ha consentito di prestargli le cure migliori” e che quando ha capito che le condizioni si stavano aggravando (diversi sarebbero i problemi), ha chiesto aiuto. Un tema quello delle difficoltà di sostenere le spese veterinarie per molti cittadini, ha denunciato più volte il consigliere comunale M5s ora di nuovo candidato alle elezioni parziali dell’8 e del 8 marzo, Paolo Sola per il quale la vicenda sarebbe “il simbolo del fallimento del centrodestra” che sostanzialmente nulla avrebbe fatto per andare incontro alle esigenze di chi non riesce a permettersi le cure per il proprio animale d’affezione. Una donna, la proprietaria di Aron, “lasciata sola davanti a un problema sanitario serio, senza alcun supporto istituzionale” e questo anche per che, sottolinea, nonostante un anno fa su sua proposta fossero stati stanziati 20mila euro per l’attivazione del servizio veterinario sociale, tutto sarebbe rimasto lettera morta. “Le condizioni del cane, già compromesse, sono peggiorate in modo significativo nel corso dei giorni, e quella che poteva essere una situazione gestibile con un intervento tempestivo è diventata un’emergenza”, denuncia Sola. “Il caso di Aron rappresenta il punto più basso raggiunto da questa amministrazione sul fronte della tutela animale”, chiosa il consigliere M5s. “Non siamo di fronte a un’imprevedibile fatalità, ma alla conseguenza diretta della totale indifferenza dell'amministrazione comunale”, aggiunge parlando proprio di quello stanziamento del 2025 per garantire “una misura concreta, già realizzata in altri Comuni, pensata per aiutare famiglie fragili a sostenere le cure dei propri animali, prevenire abbandoni e alleggerire il peso che oggi grava esclusivamente sulle associazioni di volontariato”. “Eppure quel servizio non è mai partito – ribadisce -. Nessun regolamento attuativo, nessun avviso pubblico, nessuna famiglia supportata. Quei fondi sono rimasti fermi nei cassetti della giunta guidata da Carlo Masci: dodici mesi di totale immobilismo. Dodici mesi in cui si sarebbe potuto intervenire, prevenire, sostenere. Dodici mesi in cui si è scelto di non fare nulla”, denuncia ancora. Un immobilismo della stessa amministrazione “che oggi non riesce ad attivare un servizio con fondi disponibili, è la stessa che nel 2023 ha chiuso il canile di via Raiale, che ha perso un finanziamento a fondo perduto di 481mila euro per realizzarne uno nuovo e che ha ridotto una città capoluogo come Pescara a non avere un solo luogo pubblico di accoglienza per cani e gatti”. “Parliamo di una città senza canile, senza oasi felina, senza un servizio basilare come il veterinario sociale, senza una programmazione seria sul benessere animale e – incalza l’esponente M5s – con un totale caos tra istituzioni, forze dell'ordine e Asl ogni qualvolta dei cittadini segnalano casi di abbandono o maltrattamenti. Un corto circuito fatto di disinteresse e continui rimbalzi di responsabilità che porta quasi sempre a un nulla di fatto”.“E mentre volontari esausti si accollano le emergenze del territorio e famiglie come quella di Aron vivono drammi silenziosi – prosegue - l’assessore al mondo animale, Massimiliano Pignoli, ha trovato tempo e risorse solo per passerelle, sfilate ed esposizioni canine. È una distanza intollerabile tra la propaganda e la realtà. Oggi, alla vigilia di un nuovo appuntamento elettorale che riporterà i cittadini alle urne, c’è soltanto una scelta politica davanti a noi: continuare con un’amministrazione che ha dimostrato vero e proprio disprezzo verso il mondo animale oppure cambiare finalmente rotta”. “La sofferenza di Aron è il simbolo di una politica che ha fallito – conclude Sola –. Situazioni come questa sono insostenibili e inaccettabili per una comunità civile. Se vogliamo davvero restituire dignità a Pescara, dobbiamo partire anche da qui: dal rispetto per gli animali, dal sostegno a famiglie e associazioni, dalla capacità di trasformare le risorse in servizi reali”.
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