Lunedì, 02 Marzo 2026 10:45

Giampietro (Pd) sul "palasport fantasma" di via Di Girolamo: "Ora la giunta Masci dica la verità ai pescaresi"

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Il capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Pescara, Piero Giampietro, chiede conto del cantiere fermo da mesi
«A poche settimane dalla scadenza fissata per l’utilizzo dei fondi Pnrr, in via Di Girolamo al posto del palasport finanziato con oltre 3 milioni di euro ci sono solo grandi cumuli di terra ed un cantiere fermo dove non si vedono più operai. È il momento che la giunta Masci dica ai pescaresi la verità, se il Comune sta seriamente correndo il rischio di perdere il finanziamento e se il sacrificio di quella grande area verde è stato del tutto inutile perché lì rischia di non sorgere più alcun palasport». È la richiesta che formula il consigliere comunale Piero Giampietro, capolista del Partito Democratico, che annuncia una interrogazione in consiglio comunale. «Le innumerevoli rassicurazioni arrivate periodicamente dalla giunta Masci si scontrano con l’evidenza», aggiunge Giampietro, «le opere finanziate dal Pnrr vanno realizzate entro il 31 marzo e rendicontate entro il 30 giugno, ma in via Di Girolamo ci sono stati solo scavi, e ora solo cumuli di terra lasciati sul posto senza alcuna traccia del palazzetto mentre lo stato dei luoghi è stato irrimediabilmente compromesso». Così prosegue l'esponente democratico: «Anche se ci fossero proroghe a giugno, di cui pure si parla, la situazione resta estremamente critica. I cittadini di via Di Girolamo temono che il cantiere si trasformi in una eterna incompiuta e hanno forti preoccupazioni anche sulla sicurezza di quelle “montagne” di terra scavate, accumulate e mai portate via. La giunta Masci non può restare in silenzio di fronte a un cantiere in così clamoroso ritardo, aperto a pochi metri dalle abitazioni e ora a serio rischio di stop definitivo. Alla giunta chiedo ora la massima trasparenza: dica cosa ha fermato il cantiere, se i finanziamenti sono da considerarsi persi, se ha già trovato 3 milioni di euro nel bilancio comunale per completare l’opera, quali garanzie di sicurezza ci sono di fronte a quegli ammassi di terra in una zona che da sempre combatte contro il rischio idrogeologico. È il momento di dire davvero la verità e non fare più finta di niente».
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