Domenica, 01 Marzo 2026 15:42

Una mostra che è esperienza sensoriale: a Porto Allegro "La forma delle visioni" di Stefania La Greca

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Dal 1 al 9 marzo Porto Allegro (Montesilvano) ospita la mostra “La forma delle visioni” dell’artista e performer Stefania La Grega: “un progetto che attraversa materia ed emozione, trasformando l’invisibile in presenza tangibile”, si legge nella nota di presentazione della mostra. Al centro dell’esposizione “il fuoco creativo” da scoprire attraverso un percorso immersivo frutto della ricerca con cui l’artista esplora ciò che non si vede ma si avverte: vibrazioni interiori, tensioni dell’anima, frammenti di memoria che si condensano in forme vive. “Le opere non rappresentano: evocano. Non descrivono: rivelano”.Ricevi le notizie de IlPescara su Whatsapp Il fuoco, elemento primordiale e simbolo di trasformazione si incontra con gli altri elementi (acqua, terra e galassia), diventando linguaggio e processo. Brucia il superfluo, plasma la materia, lascia tracce irripetibili. È attraverso questa combustione poetica che nascono i lavori di La Greca: intensi, stratificati capaci di dialogare con lo spazio e con chi osserva. “La forma delle visioni” non è soltanto dunque una mostra, ma un’esperienza sensoriale. Ogni opera è un varco: invita lo spettatore a entrare, a sentire, a riconoscere qualcosa di profondamente proprio. “Perché l’arte non si guarda. Non si spiega. E soprattutto non si piega È un atto di verità. È presenza. È trasformazione”, si legge ancora nella presentazione del progetto.
Dal 1 al 9 marzo Porto Allegro (Montesilvano) ospita la mostra “La forma delle visioni” dell’artista e performer Stefania La Grega: “un progetto che attraversa materia ed emozione, trasformando l’invisibile in presenza tangibile”, si legge nella nota di presentazione della mostra. Al centro dell’esposizione “il fuoco creativo” da scoprire attraverso un percorso immersivo frutto della ricerca con cui l’artista esplora ciò che non si vede ma si avverte: vibrazioni interiori, tensioni dell’anima, frammenti di memoria che si condensano in forme vive. “Le opere non rappresentano: evocano. Non descrivono: rivelano”. Il fuoco, elemento primordiale e simbolo di trasformazione si incontra con gli altri elementi (acqua, terra e galassia), diventando linguaggio e processo. Brucia il superfluo, plasma la materia, lascia tracce irripetibili. È attraverso questa combustione poetica che nascono i lavori di La Greca: intensi, stratificati capaci di dialogare con lo spazio e con chi osserva. “La forma delle visioni” non è soltanto dunque una mostra, ma un’esperienza sensoriale. Ogni opera è un varco: invita lo spettatore a entrare, a sentire, a riconoscere qualcosa di profondamente proprio. “Perché l’arte non si guarda. Non si spiega. E soprattutto non si piega È un atto di verità. È presenza. È trasformazione”, si legge ancora nella presentazione del progetto.
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