Giovedì, 26 Febbraio 2026 12:57

Riconsegnata la refurtiva alla vittima di Rosciano della truffa del finto carabiniere

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La truffa aggravata era stata messa a segno lo scorso 14 gennaio: i malviventi avevano preso di mira una donna di 80 anni
Nella mattinata di giovedì 26 febbraio, i carabinieri della Stazione di Rosciano e personale della sottosezione autostradale della polizia stradale Caserta Nord, hanno proceduto alla riconsegna dell’intera refurtiva a un’anziana donna di 80 anni, vittima di una truffa aggravata perpetrata lo scorso 14 gennaio 2026 nel comune di Rosciano, con il noto metodo del cosiddetto “finto carabiniere”. In quella occasione, uno dei malviventi, contattando telefonicamente la vittima e qualificandosi falsamente come appartenente all’Arma dei carabinieri, aveva prospettato un grave e imminente problema giudiziario a carico di un familiare, inducendola a consegnare denaro e oggetti preziosi per evitarne il presunto fermo. Poco dopo, un complice si era presentato a casa della 80enne, anch’egli fingendosi carabiniere, ritirando quanto richiesto e dandosi quindi alla fuga. Subito dopo la consumazione del reato, i carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Penne, in sinergia con la Stazione di Rosciano, avevano avviato una tempestiva e articolata attività investigativa, raccogliendo la denuncia della vittima e procedendo all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona. Gli accertamenti avevano consentito di individuare l’automobile usata dai responsabili e di monitorarne in tempo reale gli spostamenti, seguendone la fuga fuori regione. Le informazioni raccolte venivano quindi immediatamente condivise con le altre forze di polizia competenti per territorio, permettendo l’intervento conclusivo della polizia stradale di Caserta Nord, che intercettava e fermava il veicolo segnalato sull’autostrada, nel comune di Marcianise. A bordo dell’auto viaggiavano due soggetti, entrambi originari della provincia di Napoli: un ragazzo di 20 anni, arrestato, e un minorenne, deferito alla Procura della Repubblica del tribunale per i minorenni, trovati in possesso dell’intera refurtiva, successivamente ridata dalla vittima. «La riconsegna odierna dei beni sottratti», si legge in una nota, «rappresenta il momento conclusivo di una brillante attività investigativa, condotta in stretta e proficua sinergia tra l’Arma dei carabinieri e la polizia, che ha consentito di assicurare i responsabili alla giustizia e di restituire alla legittima proprietaria quanto indebitamente sottratto. L’operazione testimonia ancora una volta l’efficacia della collaborazione interistituzionale e l’attenzione costante rivolta alla tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione».
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