Giovedì, 26 Febbraio 2026 09:24

Su Silvi provincia di Pescara il sindaco Scordella denuncia attacchi "anonimi": "Decidono i cittadini, non i partiti"

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"Non mi farò condizionare da chicchesia" dice il primo cittadino che parla di "un attacco per il ruolo politico che mi é stato assegnato, da parte di più persone che si guardano bene dal palesarsi". Se il referendum sarà chiesto "non mi opporrò"
Parla di attacchi “da parte di più persone che, però, si guardano bene dal palesarsi” il sindaco di Silvi Andrea Scordella. Attacchi che sarebbero arrivati dopo le dichiarazioni rilasciate, anche a IlPescara, sulla possibilità di entrare nell’area metropolitiana di Pescara, e cioè di cambiare provincia lasciando Teramo per il capoluogo adriatico. Una possibilità su cui, ha detto chiaramente, va aperte una riflessione perché, a differenza dell’idea di una fusione con Atri e Pineto, “potrebbe essere una opzione più vantaggiosa per una serie di motivi”. Parole che avrebbero irritato qualcuno, fa capire Scordella con un post pubblicato sui social, ma anche in questo caso, la risposta è chiara: gli attacchi di cui sarebbe oggetto e che arriverebbero “per il ruolo politico che mi è stato assegnato”, precisa, non serviranno a fargli fare passi indietro. “Ribadisco che intendo andare avanti rispettando l’articolo 1 della costituzione e non mi farò condizionare da eventuali pressioni di chicchessia – scrive infatti il sindaco Di Silvi -. Se e quando i cittadini e le forze sociali, economiche e politiche chiederanno di volersi pronunciare, mediante votazione, sul cambio della provincia e decideranno di promuovere un referendum non sarò io ad oppormi”. A decidere, insomma, non sono i partiti, ma i cittadini. Un post in cui precisa ulteriormente qual è la sua posizione sulla possibilità del passaggio del Comune di Silvi sotto la provincia di Pescara. “A chi mi chiedeva notizie sulla iniziativa di promuovere un referendum per conoscere il pensiero dei cittadini su questa delicata questione ho risposto con semplicità e chiarezza che si tratta di un problema che riguarda direttamente e in via prioritaria i cittadini che non possono essere condizionati nella scelta da ragioni di equilibri politici”, precisa Scordella. “Io e il mio partito siamo pienamente convinti che in Italia non vige la partitocrazia, sicché le scelte, soprattutto quelle di questa portata, le fa il popolo sovrano e non i partiti, come detta l’articolo della nostra costituzione”.Il sindaco di Silvi ricorda poi che “el passaggio della nostra città sotto la giurisdizione della provincia di Pescara a Silvi se ne parla da oltre mezzo secolo e, poiché ultimamente questa ipotesi si sta facendo di nuovo strada, il sindaco non può non ascoltare la voce dei cittadini. Peraltro, gli stessi partiti, sia pure con pareri contrastanti al loro interno, hanno espresso nel corso degli anni il loro placet al referendum per conoscere le reali intenzioni dei cittadini”. Quindi, alla fine del post, quel passaggio in cui parla del “sospetto che dietro questa vicenda e dietro ad altre storie che circolano in questi giorni si nasconda, in realtà, un attacco nei miei confronti per il ruolo politico che mi é stato assegnato, da parte di più persone che, però, si guardano bene dal palesarsi”. Un attacco che, si evince da quanto infine sostenuto, non avrà alcun effetto sulla riflessione che ha fatto e sulle ragioni per cui, a suo parere, una riflessione su questa possibilità va fatta fermo restando che a deciderlo dovranno sempre e comunque i cittadini e forze sociali con un referendum cui, come detto, di certo non si opporrà se mai dovesse essere chiesto e promosso.
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