Lunedì, 23 Febbraio 2026 19:22

In vista delle elezioni comunali i Giovani Democratici fra i quartieri Zanni e Colli: "Cultura e spazi pubblici per le nuove generazioni"

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Nella giornata di domenica 22 febbraio hanno organizzato due comizi volanti: la mattina nella zona Colli e nel pomeriggio nel quartiere Zanni
Domenica fra i quartieri della città per i Giovani Democratici di Nuova Pescara, in vista delle prossime elezioni comunali. Domenica 22 febbraio sono stati organizzati due comizi volanti: la mattina nella zona Colli e nel pomeriggio nel quartiere Zanni.All’iniziativa hanno preso parte i candidati Gd al consiglio comunale Claudio Mastrangelo e Silvia Sbaraglia, il segretario dei Gd Nuova Pescara Emanuele Castigliego, il segretario regionale dei Gd Saverio Gileno, il Presidente nazionale dei Gd e capogruppo Pd nel municipio 1 di Roma Alessandro Monciotti e il segretario dei Gd Roma Jacopo Augenti.Particolarmente significativa la presenza di Monciotti e Augenti, che hanno voluto essere a Pescara per sostenere direttamente la mobilitazione dei Giovani Democratici in vista del voto.La presenza dei vertici nazionali e romani dei Giovani Democratici, inclusi la segretaria Virginia Libero e il vicesegretario Filippo Giomini, evidenzia l’importanza attribuita alla campagna elettorale di Pescara e al lavoro dei Gd. Il tema centrale degli interventi è stato la cultura e la necessità di spazi pubblici per i giovani, considerato elemento qualificante del programma.Claudio Mastrangelo e Silvia Sbaraglia hanno sottolineato la carenza a Pescara di luoghi dedicati allo scambio culturale e alla crescita giovanile, evidenziando la mancanza di una grande biblioteca e di aule studio pubbliche adeguate.Mastrangelo ha aggiunto:“Questa carenza pesa soprattutto sulle famiglie più in difficoltà. Spesso chi vive in case piccole o con pochi spazi domestici non ha alternative pubbliche dove poter studiare in gruppo o vivere momenti di aggregazione sana. Il disagio giovanile nasce anche da qui: da un giovane che si chiude in spazi ristretti perché la città non gli offre opportunità. Questo dobbiamo scongiurarlo”.Un’esperienza concreta è stata portata da Alessandro Monciotti e Jacopo Augenti, che hanno raccontato il lavoro fatto a Roma:“Nella Capitale abbiamo avviato una battaglia per aprire aule studio facilmente raggiungibili e funzionali, utilizzando spazi pubblici già esistenti e senza gravare eccessivamente sui costi. Un esempio è l’aula studio Trionfale, che ha avuto un successo straordinario. Con volontà politica si possono dare risposte concrete ai giovani”.
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