Domenica, 22 Febbraio 2026 16:42

Costantini replica a Masci sulla cultura: "Anni di annunci, ma solo ritardi clamorosi. C'è ben poco da rivendicare"

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Dai teatri d'Annunzio e Michetti ancora chiusi al progetto di ampliamento del conservatorio arrivato con sei anni di ritardo, per il candidato sindaco del centrosinista le dichiarazioni del sindaco uscente non hanno fondamento in quanto a rivendicazioni, al massimo, afferma, dovrebbe dare "giustificazioni"
Arriva la replica del candidato sindaco di centrosinistra Carlo Costantini, alle dichiarazioni del sindaco Carlo Masci pronunciate in occasione dell’inaugurazione del comitato elettorale dei Colli. Ed è in particolare sulla cultura che risponde Costantini parlando di un’amministrazione di centrodestra che negli anni ha fatto “solo annunci” incassando invece “ritardi clamorosi e giganteschi”. Per il candidato del centrosinistra non c’è nessun merito da rivendicare, ma spiegazioni da dare. “Nella vita comune, in presenza di queste condizioni, una persona sarebbe chiamata a giustificarsi. Qui, invece, assistiamo a un vanto continuo”, dichiara. “Per quanto riguarda il teatro d’Annunzio - incalza Costantini - un anno e mezzo fa era stato annunciato che sarebbe stato riaperto nel 2026. Oggi siamo ancora nella fase di approvazione del progetto esecutivo: questo dimostra che i ritardi sono clamorosi. Si sta privando la città e il mondo culturale di uno spazio fondamentale e invece di assumersi la responsabilità di questi ritardi si continua a fare propaganda”. Quindi la questione conservatorio Luisa d’Annunzio al centro di un feroce scontro nelle ultime settimane e cioè da quando il sindaco uscente ha presentato il progetto di ampliamento arrivato, denuncia ancora una volta Costantini, a sei anni dal primo annuncio. “Le risorse sono disponibili da anni. Solo ora, in piena campagna elettorale, assistiamo ad annunci in pompa magna – afferma -. Anche in questo caso, di fronte a ritardi così evidenti, sarebbe più corretto chiedere scusa alla città”. Non diversa la questione per quanto riguarda il teatro Michetti: “si è arrivati soltanto ora alla firma del contratto con l’impresa, ma l’amministrazione governa da sette anni e il teatro è ancora chiuso. È difficile comprendere dove siano i meriti da rivendicare”, ribadisce. “I pescaresi e la cultura di Pescara meritano rispetto – riprende Costantini -. C’è bisogno di programmazione, competenza e tempi certi, non di annunci a ridosso delle elezioni. Troppo spesso la destra confonde la cultura con lo spettacolo e con il semplice divertimento che, per una città come Pescara, sono certamente importanti, ma rappresentano solo un aspetto di un tema molto più ampio”.“Nei prossimi giorni - annuncia il candidato sindaco - illustreremo nel dettaglio il nostro programma per rilanciare la cultura cittadina, restituire piena funzionalità ai suoi spazi e valorizzare davvero le energie culturali del territorio. È necessario affrontare il tema in modo serio, strutturale e non banale, con una visione di lungo periodo che restituisca centralità alla cultura come infrastruttura permanente della città”.
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