Il segretario di Sinistra Italiana: "Si torna al voto perché ci sono state irregolarità. Ora si può dare una svolta alla città e contribuire anche a dare un segnale al governo del Paese e al governo regionale. Un segnale per dire che bisogna andare in un'altra direzione"
"Per i pescaresi c'è la possibilità di cambiare, di dare una svolta alla città e di contribuire anche con questo voto a dare un segnale al governo del Paese e al governo regionale. Un segnale per dire che bisogna andare in un'altra direzione". Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, a Pescara per un appuntamento elettorale a sostegno del candidato sindaco per il centrosinistra, Carlo Costantini, in vista delle elezioni dell'8 e 9 marzo.L'iniziativa si è svolta nella mattinata di giovedì 19 febbraio, nella sede di Avs, in piazza Unione. Presenti, oltre a Fratoianni e Costantini, il segretario regionale di Sinistra Italiana, Daniele Licheri, e i candidati della lista Avs Giulia Mistichelli ed Enrico Di Ciano."Siamo qui - dice ancora Fratoianni - per sostenere la democrazia, perché c'è stato un problema. Non eravamo matti, non lo era Costantini, non lo era la nostra coalizione quando segnalavamo che qualcosa non aveva funzionato. Le sentenze ci hanno dato ragione. Si torna al voto perché ci sono state pesanti irregolarità. Da allora a oggi c'è il malgoverno di questa città, che è il malgoverno della regione e il malgoverno del Paese".Dal canto suo, Licheri sottolinea che "la città è ferma, spenta e irriconoscibile" e che "serve un cambio di passo". Nel ringraziare Costantini "per la tenacia", il segretario regionale afferma che "le sue proposte sono anche le nostre proposte", idee in cambio di garantire "quel cambio di passo di cui Pescara ha bisogno".Costantini ricorda che Fratoianni "fu il primo ad arrivare in città all'indomani della sentenza" e afferma che "Avs, con i suoi candidati, sta dando un contributo importantissimo a questa campagna elettorale, non solo in termini di consensi, ma anche e soprattutto di qualità e natura innovativa della proposta politica".Il segretario di Sinistra Italiana parla anche di temi nazionali, a partire dal referendum. "Hanno paura di perdere e perderanno - dice - Il No sta crescendo perché gli italiani e le italiane sanno che un conto è discutere dei mali della giustizia, e sono tanti, ma sanno che questa controriforma non c'entra nulla con i problemi della giustizia, è una controriforma che serve solo a indebolire l'autorevolezza, l'autonomia e l'indipendenza della magistratura"."Siamo davanti a un governo che a ogni piè sospinto sferra attacchi senza freni alla magistratura italiana - dice ancora - Ieri Giorgia Meloni, con un altro video, ha continuato ad attaccare in modo volgare, molto pesante e, aggiungo, pericoloso, i giudici di questo Paese"."Da tempo - conclude Fratoianni - ci presentiamo uniti ovunque o quasi ovunque. È il frutto della costruzione di una convergenza e del lavoro per costruire un'alternativa in questo Paese. Lo facciamo negli appuntamenti elettorali e in Parlamento".