Mercoledì, 18 Febbraio 2026 14:33

Ambiente, alberi e gestione dei rifiuti: Carlo Costantini illustra le priorità "per far funzionare Pescara" [VIDEO]

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“Il rapporto tra la città e i suoi alberi non è mai stato così compromesso: in cinque anni ne sono stati abbattuti 2.500". Sui rifiuti serve un cambio di rotta: "un modello con il coinvolgimento dei cittadini e l'introduzione della tariffa puntuale, per far sì che chi differenzia di più paghi meno"
Da un lato l’ambiente e il verde urbano, perché “il rapporto tra la città e i suoi alberi non è mai stato così compromesso", visto che "in cinque anni ne sono stati abbattuti circa 2.500 e non è stata messa in campo una vera attività di cura e prevenzione delle malattie”; dall’altro la gestione dei rifiuti, perché anche su questo fronte "serve un cambio di rotta". Il candidato sindaco del centrosinistra, Carlo Costantini, illustra le priorità in materia ambientale.Nel corso di una conferenza stampa in piazza Duca degli Abruzzi, Costantini, sul fronte del verde urbano, punta il dito contro le scelte degli ultimi anni: “Il verde è stato costantemente subordinato ad altre priorità, come strade, parcheggi, opere Pnrr”, dice. Nel mirino anche il contratto di manutenzione dei parchi affidato a Pescara Multiservice che, a suo dire, “nei fatti si è trasformato in una delega di decisioni strutturali (abbattimenti e riassetti) all’operatore. Si è dilapidato un patrimonio arboreo costruito in decenni, dimenticando che il verde urbano è un’infrastruttura climatica e sanitaria”.Il candidato richiama anche i dati sanitari e climatici: “Un’area verde urbana di 1.500 metri quadrati abbassa la temperatura fino a 3 gradi. Portare il verde urbano agli standard dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), cioè mezzo ettaro entro 300 metri da casa, consente di prevenire decine di decessi l’anno. A Pescara un aumento del verde del 20% permetterebbe di evitare fino a 248 morti ogni anno”.Poi le proposte, con l'obiettivo di invertire la rotta: “aggiornare e pubblicare il censimento del verde, rafforzare Piano e Regolamento del Verde, modificare il contratto con Pescara Multiservice riportando al Comune le decisioni strutturali su abbattimenti e rinnovi, introdurre una compensazione rafforzata per ogni albero adulto abbattuto e investire finalmente sulla prevenzione fitosanitaria”, oltre all’istituzione di una Consulta del Verde e alla creazione di un vivaio comunale. Tra gli obiettivi, la piantumazione di 5.000 alberi l’anno e la trasformazione dell’area di risulta: "lì dovrà nascere un grande parco urbano, in grado anche di rivitalizzare il centro, e non la sede della Regione Abruzzo”.Sul versante rifiuti, Costantini critica l’andamento degli ultimi anni: “Non sarà più consentito procedere per strappi, con partenze e retromarce che generano confusione e sprechi, come già accaduto nel centro cittadino”. Rilancia quindi il modello integrato con isole ecologiche automatizzate e tariffa puntuale: “chi differenzia di più paga meno. Un principio di equità che deve tradursi in un risparmio tangibile per i cittadini virtuosi”."Assistiamo invece - prosegue - a ripensamenti continui e addirittura alla messa in discussione di scelte condominiali che avevano consentito l’occupazione di suolo pubblico per le isole ecologiche, oggi oggetto di richieste di rimozione da parte del Comune. Questo modo di procedere mina la fiducia dei cittadini e rende il sistema instabile".“La raccolta dei rifiuti - osserva - non è un servizio imposto dall'alto, ma un servizio pubblico a domanda collettiva. Il suo corretto funzionamento dipende direttamente dalla collaborazione del cittadino, che finanzia integralmente il sistema attraverso la Tari. Il coinvolgimento del cittadino non è una concessione politica, ma una condizione strutturale di efficacia del sistema. Ignorarlo significa ridurre il rapporto tra Comune e cittadino a un modello autoritativo che mal si concilia con la natura del servizio e con i principi di buona amministrazione”.“Ambiente significa benessere quotidiano. La città ha bisogno di una visione chiara e di scelte coerenti per il futuro. Anche su questi temi Pescara deve tornare a funzionare”, conclude Carlo Costantini.
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