Prima il sopralluogo nell'area che ospiterà il concerto, poi l'iniziativa al Pala Dean Martin: "Sarà un vero festival, con ospiti internazionali e italiani". Appuntamenti il 12 agosto alla Music Arena
È salito sul palco accennando le note di "That's amore" e ha affermato "io adoro Dean Martin" non appena scoperto che il cantante e attore era originario di Montesilvano. Con i suoi calzini a pois bianchi e rossi e il suo berretto rosa, Jovanotti è stato protagonista nella città adriatica per presentare la seconda tappa del Jova Summer Party 2026 - L'arca di Lorè, che si svolgerà il 12 agosto nella 'Music Arena' di via Inghilterra.L'evento si è tenuto nel pomeriggio di lunedì 16 febbraio al Pala Dean Martin. Presenti, tra gli altri, il sindaco, Ottavio De Martinis, esponenti dell'amministrazione comunale, i rappresentanti delle forze dell'ordine che compongono il Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza e numerosi fan. Per oltre un'ora, tra videoclip e aneddoti, Lorenzo Cherubini è stato intervistato dal critico musicale Paolo Talanca. Sul palco, a fine iniziativa, lo ha raggiunto l'attore Francesco Centorame, anche lui montesilvanese.Tra Montesilvano e Jovanotti c'è un forte legame, dopo che la città, nel 2019, ospitò il Jova Beach Party, sulla spiaggia che oggi porta addirittura il nome di quell'evento.Prima dell'iniziativa al Pala Dean Martin, c'è stato un sopralluogo nel luogo che ospiterà il concerto estivo. "È la città più piccola tra quelle che faccio, ma il bacino è grande, verranno anche da lontano - ha detto Jovanotti - Sono andato ora a vedere il posto: è bello perché è un prato in mezzo ai palazzi. L’idea del progetto è proprio quella di portare allegria e musica in un luogo non pittoresco. Sarà un vero festival - ha annunciato - inizieremo alle 3 del pomeriggio, abbiamo alzato anche il livello degli ospiti, italiani e internazionali, ci saranno un super dj e sessioni live"."Visto che calzini che ho portato?", ha chiesto ironicamente, prima di parlare di musica - quella "dal vivo è bellissima" - e di concerti, che "oggi funzionano, il mercato è decuplicato negli ultimi anni".Spazio anche agli appuntamenti all'estero che precederanno il tour estivo: "Il tour mondiale lo fanno Ramazzotti o gli U2 - ha detto rispondendo all'intervistatore - Io vado a fare un po’ di concerti in giro per il mondo. Vado in posti dove non sono nessuno. Il senso è questo: vado a suonare dove non ho un pubblico. Per me è come prendere la rincorsa. Perché poi, quando arriverò qui, ci sarà il grande abbraccio".Si è raccontato a tutto tondo, Jovanotti: "New York è bellissima, è l'ombelico del mondo", ha detto. Poi ha affermato che "quando sai suonare uno strumento non sei più solo, sei collegato con il cosmo immediatamente". Infine l'invito ai presenti a "non farsi tirare giù: non appena vedrete una schiera di persone pronta a tirarvi giù, è il momento di reagire".Ha anche ricordato l'esperienza del Jova Beach Party, di cui si è definito "orgoglioso". "Ha portato allegria, chi c’è stato non lo dimentica", ha detto, ricordando come alla base del progetto vi fossero "rispetto dell’ambiente, miglioramento delle spiagge, pulizia, bonifica". Non ha dimenticato le polemiche e ha ricordato le "associazioni agguerrite contro il progetto, che in realtà era fatto molto bene".Anche il sindaco De Martinis, durante i saluti iniziali, ha ricordato il concerto del 2019, "grazie al quale tantissimi hanno conosciuto Montesilvano. Quell'evento - ha detto il primo cittadino - non fu solo una festa e un grande momento di musica, ma una vetrina e un potente strumento di promozione per la città e per l’Abruzzo. Lo spazio in cui si tenne quel concerto é ora il tratto più bello di Costa, grazie a una duna realizzata dopo l’evento di Lorenzo. Oggi hanno creduto ancora una volta in noi e hanno scelto Montesilvano per una tappa del tour 2026".L'evento si è concluso con l'abbraccio dei fan, tra regali, autografi e selfie.