Ad annunciare la richiesta è il segretario provinciale del partito, Roberto D'Ettorre
Sinistra Italiana Pescara si rivolge al questore di Pescara per chiedere una verifica sulla gestione delle pratiche relative ai permessi di soggiorno. A farlo sapere è il segretario provinciale Roberto Ettorre, che riferisce di segnalazioni giunte al partito da parte di cittadini stranieri residenti nel territorio. «Nell'ambito della nostra attività di ascolto sul territorio, riceviamo da alcuni migranti segnalazioni riguardanti presunte criticità nella gestione delle pratiche per il rinnovo dei permessi di soggiorno e per i ricongiungimenti familiari», spiega Ettorre. Che poi prosegue: «Ci viene riferito di documentazione che sarebbe andata smarrita o che non sarebbe stata inoltrata nei tempi previsti, con la conseguenza di dover ripetere da capo procedimenti già di per sé lunghi e faticosi». Il segretario provinciale di Sinistra Italiana ci tiene a chiarire con la massima trasparenza la natura di queste segnalazioni. «Vogliamo essere molto chiari: noi ci limitiamo a raccogliere quanto ci viene raccontato. Non siamo in grado di verificare in prima persona se queste segnalazioni corrispondano a situazioni reali o se possano derivare da incomprensioni legate alla complessità delle procedure burocratiche – precisa Ettorre –. Non ci permettiamo in alcun modo di mettere in discussione l'operato della questura di Pescara, dove siamo certi lavorino tante donne e tanti uomini con professionalità e dedizione». Proprio partendo da questo spirito di collaborazione, Sinistra Italiana rivolge un invito al questore. «Ci chiediamo semplicemente se non sia opportuno, anche a tutela dell'immagine e del buon lavoro della questura stessa, che il questore possa disporre una verifica interna sulle procedure di gestione di queste pratiche – prosegue il segretario provinciale –. Se le segnalazioni che riceviamo fossero infondate, una verifica contribuirebbe a sgombrare il campo da dubbi e malintesi. Se invece emergessero margini di miglioramento, sarebbe nell'interesse di tutti intervenire tempestivamente». Ettorre conclude ribadendo lo spirito costruttivo della richiesta: «Il nostro non è un atto di accusa, ma un gesto di responsabilità. Chi fa politica sul territorio ha il dovere di farsi tramite tra i cittadini e le istituzioni. Il permesso di soggiorno è un documento fondamentale per la vita di queste persone: riguarda il lavoro, la famiglia, la dignità quotidiana. Ci auguriamo che il questore accolga questo nostro appello nel medesimo spirito di collaborazione con cui lo formuliamo».