Prima vittoria esterna dell'anno per il Delfino
Ritorno al successo per il Delfino, una vittoria di speranza.e fatto capire di non voler ancora mollare la Serie B.Per il fischio di inizio della gara, affidata al fischietto varesino Calzavara (lo stesso dell'andata e della finale playoff di ritorno con la Ternana), sulla carta più equilibrato e omogeneo rispetto agli assetti precedentemente proposti da lui e dal suo predecessore (Vivarini). Dentro nell'undici titolare Cagnano (al debutto), Meazzi, il rientrante Bettella e Lamine Fanne, fuori invece Brugman, Gravillon, Russo e Lorenzo Insigne.Complici le sconfitte di tutte le altre contendenti all'obiettivo salvezza, una sola missione per i biancazzurri: vincere. Ma anche i Lupi di Irpinia hanno lo stesso identico obiettivo. Nell'Avellino, oltre a Insigne junior in panchina come il celebre fratello maggiore sul fronte opposto, non c'è stato spazio nelle scelte iniziali per gli ex Sgarbi e Palmiero ma per l'altra vecchia conoscenza pescarese Cancellotti. 3-5-2 il modulo di riferimento di Biancolino che dopo la crisi di gioco e risultati e dopo gli screzi con la tifoseria si gioca la panchina. Come il fratello maggiore, anche Roberto Insigne ha iniziato dalla panchina, accomodandosi vicino a Tutino e Pandolfi. Approccia meglio il Pescara, non seguito in Irpinia dai suoi tifosi dato il divieto imposto dalle autorità, grazie in particolare alla verve di Meazzi, desideroso di incidere, e alla tensione dei biancoverdi che patiscono le pressioni del Partenio-Lombardi. Ma vere occasioni nemmeno l'ombra da entrambi i lati del campo. Il piano partita di Gorgone si complica al 29', quando E al 32' super chance Pescara: proprio Brugman ruba palla e lancia Meazzi, sul suggerimento per Di Nardo la punta è in ritardo di un nulla all'appuntamento col gol. Piove però sul bagnato: e dunque esordisce al 34' Saio, all'esordio in B. Al 37' Cagnano mura Missori su uscita da brividi di Saio. Il finale di frazione, recupero di 4' incluso, non muta la sostanza di un primo tempo più a tinte biancazzurre che biancoverdi ma comunque chiusosi sul punteggio ad occhiali. Palmiero per Le Borgne nell'Avellino, nessun cambio per il Pescara dopo i due forzati del primo tempo. Nel Delfino è Meazzi il pericolo costante, ma predica nel deserto. O quasi. Continua a giocare meglio il Pescara rispetto all'Avellino, ma non punge. Al 68' Valzania da fuori prova a suonare la carica, ma la sua conclusione è potente e non precisa e termina sul fondo. Il primo degli Insigne ad entrare è Roberto al 72'. 6' dopo il Delfino esaurisce gli slot dei cambi, dovendo avvicendare Cagnano e Letizia con Berardi e Gravillon causa affaticamenti muscolari: solo sostituzioni forzate stasera per uno sfortunatissimo Gorgone. E quando la gara sembrava incanalata sullo 0-0, e a premiare un Pescara certamente più grintoso, propositivo e volitivo di un Avellino spento. Capolinea Biancolino, sorrisi biancazzurriIl tabellino Avellino - Pescara 0-1 AVELLINO (3-5-2): Daffara 6, Cancellotti 6 (60' Palumbo 5,5), Simic 6,5, Enrici 6, Missori 6,5, Besaggio 5,5, Le Borgne 5 (46' Palmiero 5,5), Sounas 6 (72' R. Russo 5,5), Sala 5,5, Patierno 5,5 (60' Pandolfi 5), Biasci 5 (72' R. Insigne 5,5). A disp. Iannarilli, Reale, Fontanarosa, Armellino, Sgarbi, D’Andrea, Tutino. All. Biancolino 5 PESCARA (4-3-2-1): Desplanches 6 (34' Saio 5,5), Letizia 6 (78' Gravillon 6), Capellini 6, Bettella 7, Cagnano 6,5 (78' Berardi 6), Caligara 6 (29' Brugman 7), Valzania 6,5, Lamine Fanne 6, Meazzi 6,5, Olzer 6, Di Nardo 5,5. A disp. Profeta, Faraoni, Gravillon, Altare, Corbo, Acampora, Berardi, L. Insigne, F. Russo. All. Gorgone 6,5 Arbitro: Andrea Calzavara della sezione di Varese 6 Reti: 86' Brugman (P) Note: ammoniti Cancellotti, Biasci, Missori, Le Borgne (A), Cagnano, Olzer, Brugman, Gravillon (P) Tifosi pescaresi assenti come stabilito dal Decreto Ministeriale del 20 gennaio 2026 Recuperi: 4' pt e 6' st