Grave per le opposizioni che, nonostante la polemica già sollevata, molti esponenti del centrodestra in corsa di nuovo per il voto dell'8 e del 9 marzo, siano sempre nelle scuole creando anche disagio a genitori, docenti e dirigenze. Nessun motivo per farlo in piena campagna elettorale, sostengono, dicendosi pronti a segnalare ogni epidosio alle autorità competenti
Scuole “invase da assessori e consiglieri di maggioranza” e cioè dai di nuovo candidati della coalizione di centrodestra alle elezioni parziali dell’8 e del 9 marzo. A tornare a denunciarlo sono i consiglieri comunali e anche loro di nuovo in corsa a Palazzo di Città: “superato ogni limite”, chiosano annunciando segnalazioni alle autorità competenti ogniqualvolta si venisse a sapere di aver portato, in sostanza, la campagna elettorale nelle scuole. La questione era già esplosa in consiglio comunale quando dai banchi di minoranza era arrivato l’invito a evitare di partecipare ad eventi scolastici, ma ora “assessori e consiglieri di centrodestra stanno letteralmente invadendo i corridoi delle scuole pubbliche della città, in piena campagna elettorale, creando turbamento fra docenti, personale amministrativo, addetti alla mensa e genitori che ci segnalano giorno dopo giorno gli episodi, con tanto di fotografie e testimonianze” denunciano gli esponenti di Pd, Avs-Radici in Comune, lista civica Costantini sindaco e lista Faremo Grande Pescara. “Mai era successo che la campagna elettorale entrasse così pesantemente nelle aule della scuola dell’obbligo con una prepotenza tale – incalzano – mettendo le stesse dirigenti scolastiche in evidente imbarazzo”. “La continua presenza di esponenti politici di centrodestra all’interno degli edifici scolastici che ci viene ripetutamente segnalata, con colloqui con docenti, genitori e personale tecnico e amministrativo in un contesto di campagna elettorale, rappresenta una condotta inopportuna e contraria allo spirito, oltre che alle regole, che disciplinano sia le elezioni amministrative, sia il periodo connesso all’indizione del referendum”, ribadiscono le opposizioni. “Le scuole – ricordano - non sono luoghi di propaganda: sono spazi dedicati esclusivamente all’educazione, alla crescita e alla serenità dei nostri ragazzi. Qualsiasi iniziativa che possa anche solo indirettamente assumere una connotazione elettorale rischia di mettere in difficoltà il personale scolastico, esponendolo a pressioni e a situazioni di evidente imbarazzo”. I consiglieri dei gruppi di centrosinistra ricordano tra l’altro che “le circolari del ministero e dello stesso Ufficio scolastico regionale sono molto chiare: in una circolare di fine gennaio l'ufficio scolastico per l'Abruzzo ricorda che ‘è fatto divieto a tutte le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione, a eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni’, invitando i dirigenti scolastici ‘a prestare particolare attenzione al rispetto delle disposizioni’”. “E certamente visite, ispezioni, inaugurazioni guarda caso in campagna elettorale, di esponenti politici candidati alle elezioni comunali non sono assolutamente attività indispensabili”, denunciano ancora. “Vigileremo ogni giorno e – annunciano i consiglieri comunali – alla luce delle ripetute violazioni di questi giorni, ora segnaleremo alle autorità competenti ogni singolo episodio. Rispettiamo gli educatori, il personale scolastico, i nostri ragazzi e i loro docenti. Le scuole restino luoghi neutrali, protetti e sottratti a ogni forma di pressione politica”.