Giovedì, 12 Febbraio 2026 17:53

Comitato pro Nuova Pescara di Spoltore: "La Regione ha fatto chiarezza, ora basta speculazioni e avanti con la fusione"

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Arriva il grazie del comitato ai presidenti Marsilio e Sospiri per aver spiegato chiaramente che la legge regionale prosguirà il suo iter nel rispetto del referendum del 2014 e che quindi la fusione ci sarà il 1 dicembre 2027. Per il presidente Di Marzio, una risposta chiara alle amministazioni e ai tentativi di "sabotaggio" promossi, e anche il "sì" al commissariamento
Il comitato per il “sì” alla Nuova Pescara di Spoltore presieduto da Marco Di Marzio, ringrazia il presidente della Regione e il presidente del consiglio regionale per aver “finalmente chiarezza e messo un punto a tutte le speculazioni e i tentativi di sabotaggio da parte della politica locale che provano in tutti i modi a sovvertire il risultato del referendum; il referendum con la conseguente legge che ne è derivata, va applicato”. Di Marzio che ribadisce che, per il comitato, la soluzione migliore sia quella di nominare un commissario e chiudere così definitivamente la questione. Parole, quelle di Di Marzio, che suonano anche come una risposta al sindaco Chiara Trulli e al presidente del consiglio comunale Lucio Matricciani che, al contrario, hanno espresso non poca contrarietà alle parole dei due presidenti che hanno chiaramente detto che il cronoprogramma non cambia: che sia con un percorso condiviso e che rispetti cioè quanto previsto dalla legge regionale, o che sia con un commissariamento, così come la stessa legge prevede, la Nuova Pescara nascerà il 1 gennaio 2027. Quando parla di “tentativi di sabotaggio da parte della politica locale”, il comitato si riferisce di certo anche alla delibera che il consiglio comunale spoltorese, così come quello di Montesilvano, ha approvato chiedendo alla Regione di fermare l’iter della fusione e di abrogarla la legge regionale che ha dettato l’iter per realizzarla. “Rimaniamo sempre dell'idea – continua Di Marzio -, vista l'incapacità dimostrata dalla politica locale in questi anni in merito alla fusione, che la soluzione migliore sia la nomina di un commissario ad acta per la fusione, ma le indicazioni della Regione sono chiare per questo il comitato esorta ora la politica a rispettare il termine dei 120 giorni dati alle amministrazioni”. “Dopo tante inutili perdite di tempo in sterili dibattiti è ora che finalmente – questo l’invito - si lavori seriamente al progetto in modo da realizzare una fusione giusta ed equa per i territori e cittadini, noi comitato ci mettiamo a servizio della politica per fare da ponte con i cittadini ed esortiamo anche tutti gli altri comitati e le associazioni a lavorare congiuntamente per lo stesso obiettivo, il tempo delle divisioni – conclude Di Marzio - è finito".
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