Domenica, 08 Febbraio 2026 10:05

Cremonese, Zamparelli e Testa (FdI) sul boom del turismo: "Risultati costruiti tra grandi eventi e filiera istituzionale"

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I due assessori comunali candidati alle elezioni parziali dell'8 e del 9 marzo e il deputato, commentano i numeri diffusi dal sindaco uscente Carlo Masci: nessuna improvvisazione, affermano, ma un lavoro costruito insieme anche grazie all'asse Comune-Regione-governo
Grandi eventi, b&b e nuovi alberghi che sorgeranno in città sono alcuni degli elementi che hanno permesso a Pescara di far crescere il turismo a Pescara del 174% arrivando alle 743mila presenze nel 2025. Il frutto di una programmazione mirata che si avvale di una filiera istituzionale che da Pescara arriva direttamente a Roma. Queste per gli assessori uscenti ai Grandi Eventi e al Commercio Alfredo Cremonese e Zaira Zamparelli, entrambi di Fratelli d’Italia, e del deputato FdI Guerino Testa, le ragioni che hanno portato il capoluogo adriatico, come emergerebbe dai dati elaborato dalla Regione su dati Istat, a essere prima città abruzzese per numero di turisti nel 2025. Numeri presentati alla città dal sindaco uscente del centrodestra e ricandidato alle elezioni parziali dell’8 e del 9 marzo, Carlo Masci. “Pescara oggi guida il turismo abruzzese e i dati Istat lo confermano con chiarezza: questo risultato non nasce dal caso ma da una visione precisa e da un lavoro costante”, commentano quindi Cremonese e Zamparelli con il primo che parla di “frutto di una strategia che, in sei anni e mezzo, ha dato a Pescara la sua vera vocazione: quella turistica. Prima da assessore al Turismo e poi ai Grandi eventi ho lavorato per portare in città appuntamenti di altissima qualità, capaci di generare economia e promuovere il nome di Pescara”. “La presenza alla Bit, le collaborazioni con i grandi contenitori culturali, con Rai e Mediaset, e il calendario di eventi da maggio a metà settembre, anche grazie al supporto della Regione e dell’aeroporto – aggiunge - hanno trasformato la città in un polo attrattivo. Con eventi programmati durante tutto l’anno siamo riusciti anche a destagionalizzare l’offerta, garantendo affluenze importanti ben oltre i mesi estivi. I dati ci danno ragione: Pescara è oggi la prima città turistica d’Abruzzo. E il futuro è già in movimento, con la crescita dei B&B e l’arrivo di due nuovi alberghi di rilievo”. Zamparelli esprime “grande orgoglio per un percorso di quasi sette anni, prima da consigliera e poi da assessore al Turismo. È stato un lavoro di squadra che oggi mostra risultati concreti, con una crescita esponenziale delle presenze. Il turismo genera indotto, crea ricchezza e opportunità: per questo è fondamentale continuare a puntare sui grandi eventi e migliorare ancora, affinché Pescara diventi un vero polo turistico del centro Italia. Spero – sottolinea -di poter proseguire questo lavoro con la stessa passione e determinazione”. Per Testa “i dati sul turismo confermano ciò che sosteniamo da tempo: quando esiste una programmazione seria, una filiera istituzionale coesa e una visione chiara, i risultati arrivano. I grandi eventi non sono intrattenimento: sono un motore economico, culturale e identitario capace di trasformare una città”. Come ha detto Masci dunque nessuna improvvisazione, ribadisce Testa, ma il risultato di un’azione condivisa tra Comune, Regione e governo. “È la dimostrazione concreta di ciò che significa avere una guida politica unita, capace di programmare e di investire su ciò che genera valore. Fratelli d’Italia ha creduto fin dall’inizio nella strategia dei grandi eventi come leva di sviluppo e oggi i fatti ci danno ragione”. Un esempio, afferma, ne è il We Love Fest, “il contenitore culturale lanciato dall’assessore Cremonese. Per realizzarlo ho coinvolto personalmente il Ministro Santanchè, ottenendo un finanziamento di 100 mila euro. È un esempio di come la sinergia tra livelli istituzionali possa produrre risultati immediati e concreti per il territorio. Questo è il modello che vogliamo portare avanti: una Pescara moderna, attrattiva e competitiva, anche nell'ottica della formazione della nuova citta. I grandi eventi – conclude Testa - non sono un costo: sono la chiave per costruire una città che guarda al futuro con ambizione”.
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