Sabato, 07 Febbraio 2026 10:38

I Giovani democratici sui problemi del mercato ittico: "Noti da tempo, inaccettabile l'immobilismo dell'amministrazione"

Vota questo articolo
(0 Voti)
Il segretario Castigliego insieme a Mastrangelo (Pd), candidato alle amministrative dell'8 e del 9 marzo, denunciano il mancato ascolto della categoria e "scelte calate dall'alto" che stanno mettendo in ginocchio la marineria
“L’amministrazione comunale ha avuto tutto il tempo necessario per ascoltare quelle richieste e, vista l’importanza strategica della marineria per la città di Pescara, avrebbe dovuto mettere in campo soluzioni concrete, invece di arrivare impreparata a un passaggio così delicato”. Questo il commento dei Giovani democratici ai problemi che si continuano a registrare al mercato ittico ogni volta che c’è l’asta del pesce. Una impreparazione che non avrebbe giustificazione per Emanuele Castigliego, segretario del Gd di Pescara e Claudio Mastrangelo, componente della direzione nazionale del Pd e candidato alle elezioni comunali dell’8 e del 9 marzo, dato che “le difficoltà che stanno vivendo la marineria pescarese e i lavoratori del mercato ittico non arrivano certo come una sorpresa”. “Da mesi, come riportato anche dalla stampa, armatori e operatori denunciano problemi strutturali, logistici e organizzativi nella nuova sede del mercato, con aste in tilt, pesce invenduto e un clima di forte esasperazione”, sottolineano ricordando che i Gd ad ascoltare gli armatori erano andati già l’anno scorso “raccogliendo direttamente i malumori e le preoccupazioni degli armatori e di tutti i lavoratori del settore”. Nulla però da allora, chiosano Castigliego e Mastrangelo, sarebbe cambiato. “Oggi emerge con chiarezza che la nuova struttura non è adeguata: mancano persino le comodità di base indispensabili per una corretta vendita del pesce, dagli spazi funzionali alla logistica, fino alle condizioni minime per garantire efficienza, sicurezza e qualità del lavoro. È inaccettabile – incalzano i due - che un settore storico e identitario della nostra città venga messo in difficoltà da scelte calate dall’alto e non condivise con chi vive quotidianamente il porto e il mercato”. “La marineria non chiede privilegi, ma rispetto, ascolto e condizioni dignitose di lavoro. Continuare a ignorare le segnalazioni degli operatori significa mettere a rischio non solo un comparto economico fondamentale, ma anche un pezzo dell’identità di Pescara come città di mare”.“Chiediamo quindi che l’amministrazione si assuma finalmente la responsabilità politica di questa situazione, riaprendo un confronto serio con armatori e lavoratori, correggendo rapidamente le criticità della nuova sede e garantendo che il mercato ittico torni a funzionare in modo efficiente. Pescara . Concludono - non può permettersi di perdere la sua marineria per superficialità e mancanza di programmazione”.
Letto 0 volte