Venerdì, 06 Febbraio 2026 17:58

Il Pd contro il centrodestra: "La campagna elettorale esca subito dalle scuole"

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"Esponenti di primo piano della giunta Masci e della maggioranza sono piombati nelle scuole dove si tornerà al voto, genitori preoccupati", dicono gli esponenti dem, che aggiungono: "e intanto il centrodestra boccia la proposta di supportare l’educazione affettiva e sessuale fra i preadolescenti"
"Esponenti di primo piano della giunta Masci e della maggioranza di centrodestra sono piombati in pochi giorni, in piena campagna elettorale, proprio nelle tre scuole pubbliche dove si tornerà al voto. Una presenza inopportuna che rischia di trasformare la scuola dell’obbligo in un set promozionale. Il sindaco Masci non utilizzi la scuola pubblica per fini di partito: se avverrà di nuovo sappia che segnaleremo il fatto a ogni istituzione". Lo denunciano i consiglieri comunali del Pd, Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano e Marco Presutti, sottolineando che "molti genitori e docenti ci hanno contattato preoccupati".Le scuole in questione sono i plessi 'Carducci' di via Fonte Romana, 'Virgilio' di via di Sotto e 'Antonelli' di via Virgilio, che ospitano alcune delle 23 sezioni cittadine che torneranno al voto l'8 e il 9 marzo prossimi. Secondo gli esponenti dem, trasformare la scuola in un set promozionale "non fa bene all’indipendenza della scuola pubblica, al lavoro dei docenti, alla serenità degli alunni e delle loro famiglie"."Famiglie e docenti imbarazzati per l’invadenza di esponenti a caccia di visibilità nei corridoi delle scuole pubbliche – sottolineano i consiglieri – nelle stesse ore in cui il consiglio comunale, con un voto che ha dell’incredibile, ha bocciato la proposta di supportare l’educazione affettiva e sessuale fra i preadolescenti, iniziative che ora stanno coraggiosamente portando avanti medici della Asl e le stesse parrocchie pescaresi e che sarebbe stato giusto coordinare con il prezioso lavoro degli uffici comunali"."Invece con un voto retrogrado e antiscientifico, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega e civiche di destra hanno dimostrato di considerare la scuola pubblica pescarese solo come un potenziale serbatoio elettorale e non come una comunità di persone da rispettare e supportare. Vogliamo sperare che con il via ai 30 giorni pre-elettorali - concludono - nessuno si permetta di sfruttare ruoli amministrativi congelati per farsi campagna elettorale fra i genitori e i docenti delle scuole pubbliche pescaresi".
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