Venerdì, 06 Febbraio 2026 16:38

La querela di Masci a Costantini accende lo scontro politico, le opposizioni: "Pessimo esempio, una volgarità istituzionale"

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In consiglio comunale diversi i commenti alla notizia della querela per diffamazione sporta dal sindaco uscente nei confronti dell'avversario politico. Dal Pd alla minoranza guidata da Pettinari la condanna è unanime
Un pessimo segnale per i giovani già troppo lontani dalla politica, nonché una “vergogna”, una “volgarità istituzionale “e un “attacco vile” che dimostra la “degenerazione” delle buone regole della politica. Questi i commenti arrivati dai banchi della minoranza durante il consiglio comunale, alla querela per diffamazione che il sindaco uscente Carlo Masci ha presentato nei confronti dell’avversario del centrosinistra Carlo Costantini nel pieno della campagna elettorale per le elezioni parziali dell'8 e del 9 marzo.2024 rimandando alle urne (si voterà l’8 e il 9 marzo) circa 14.500 elettori. Una querela arrivata da un sindaco che, per Donato Di Matteo (Costantini sindaco), “vuole passare per una vittima che viene aggredita dall’oppositore, quando invece è lui chi in effetti usa la protervia e la prepotenza nel trattare gli altri”. Quella querela per il capogruppo comunale Pd Piero Giampietro ha “ulteriormente irrigidito” il clima di una già aspra campagna.Lo scontro, insomma, è ormai totale a poche settimane dal ritorno alle urne e solidarietà a Costantini è arrivata anche dall’altro candidato, nonché capogruppo del suo movimento, Domenico Pettinari che ha però tenuto a precisare che il candidato del centrosinistra in una politica che è finita a carte bollate, “è arrivato secondo”. Questo perché, ha sottolineato, la prima querela l’ha presa lui da Giuliano Diodati, presidente della partecipata Pescara Energia, quando era esploso lo scontro sulla vendita delle reti del gas. Una querela che seppur non arrivata da un esponente politico del centrodestra, ha precisato, è stata comunicata nel corso di una conferenza stampa a cui sia il sindaco Masci  sia presidente del consiglio comunale Gianni Santilli erano presenti con la questione più volte finita al centro dello scontro. Probabilmente, ha rilevato Di Matteo, è “la prima volta che in un confronto politico-elettorale il sindaco denuncia un concorrente per calunnia e diffamazione. Per me non ci sono le condizioni, ma comunque diventa un precedente che va ad alterare il clima”, ha aggiunto. Un intervento il suo arrivato mentre si discuteva di un emendamento per garantire nuovi spazi ai giovani per cui risulterebbe paradossale parlare di giovani e poi fare qualcosa che non solo non darebbe a loro un buon esempio, ma neanche un buon segnale visto quella che sarebbe l’immagine della politica.“Non si fa così”, ha detto ancora, per poi aggiungere, in un secondo intervento, che “stiamo andando in una direzione in cui tutti sono autorizzati a fare casino e a denunciare”, condividendo le parole del consigliere comunale Pd Marco Presutti perché si tornino a percorrere “le linee guida della politica. Nessuno dovrebbe fare denuncia, ancora peggio se lo fa chi rappresenta le coalizione – ha detto ancora Di Matteo -: diamo adito a una nuova era che è pericolosa”. Presutti che nel suo intervento ha ricordato che “le armi della politica sono due: l’intelligenza della proposta e la forza del consenso. Quando ci si rivolge alla carta bollata si lascia il campo della politica e ci si abbandona a un’altra dimensione che è la dimensione dei cittadini, una dimensione al di fuori delle regole della politica. In questo clima imbarbarito e pericoloso teniamoci strette le funzioni di garanzia che ci possono fare lavorare civilmente”, ha aggiunto riferendosi a un piccolo qui pro quo da alcuni consiglieri con il presidente Santilli sull'ordine degli interventi. Quel che è certo per lui è che “quando tra politici partono le denunce siamo a una degenerazione”. Le parole più forti sono arrivate dal gruppo Pettinari e cioè sia dal candidato sindaco Domenico Pettinari che dal consigliere comunale Massimiliano Di Pillo. “Solidarietà a Costantini – ha esordito il primo -, ma è arrivato secondo. Tutti ricorderanno che questa amministrazione volgare, vergognosa, prepotente e arrogante, sei mesi fa ha partecipato a una conferenza stampa in cui si presentava una denuncia querela per diffamazione nei miei confronti per aver legittimamente espresso in aula, e non solo, una posizione politica sulla vendita delle reti del gas” cui era e resta contrario sebbene ormai la delibera sia stata approvata, ha precisato. “Ora lo avete fatto anche nei confronti del collega Costantini ed è una cosa scorrettissima. Una grande volgarità istituzionale”. Questa l’espressione scelta da Pettinari che ha anche parlato di un Masci “nervoso” nella convinzione che ormai “sia arrivato al capolinea”. “Un attacco vile – ha aggiunto Di Pillo -. Quello che è successo è davvero vergognoso. Nel diverbio politico ci sono anche le critiche pesanti: si prendono come ce le siamo prese noi per la questione reti del gas, e siamo stati anche denunciati”. Da Di Pillo quindi la solidarietà a Costantini, ma anche la sottolineatura che per il suo gruppo quella stessa solidarietà da parte del centrosinistra non ci sarebbe stata, come a rimarcare che il percorso di opposizione e la campagna elettorale continuano, ma su due binari distinti.
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