Mercoledì, 04 Febbraio 2026 21:06

Elly Schlein a Pescara lancia la campagna del Pd: il No al referendum e l'abbraccio a Carlo Costantini [VIDEO-FOTO]

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"È un piacere tornare a Pescara. Siamo qui per spiegare le ragioni del No al referendum e per dare un abbraccio a Carlo Costantini e un supporto al Partito Democratico in vista delle elezioni comunali"
"È un piacere tornare a Pescara. Siamo molto affezionati a questa terra, l'Abruzzo. È un piacere tornarci per far partire il nostro tour per spiegare le ragioni del No al referendum del 22 e 23 marzo, ma il motivo per cui partiamo da Pescara è anche tornare a dare un abbraccio a Carlo Costantini e un supporto al Partito Democratico perché tra poche settimane i cittadini e le cittadine potranno tornare a votare e noi sosteniamo fortemente Carlo in questa sfida importante per il futuro della città". Lo afferma la segretaria del Pd, Elly Schlein, arrivando a Pescara, dove l'8 e il 9 marzo ci saranno le elezioni parziali per effetto di una sentenza del Consiglio di Stato.L'occasione è la prima tappa della campagna del Pd a sostegno del No al referendum sulla giustizia. Un tour che parte da Pescara, proprio perché parte della città tornerà al voto l'8 e il 9 marzo, due settimane prima del referendum. L'iniziativa si è svolta nel pomeriggio di mercoledì 4 febbraio, nella sala consiliare del Comune, oltremodo gremita per l'evento. C'erano, tra gli altri, Daniele Marinelli, segretario regionale Pd Abruzzo, Carmen Ranalli, segretaria provinciale Pd Pescara, Carlo Costantini, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra, Federica Marinucci, comitato Società civile per il No e Sergio Della Rocca, comitato Giusto dire No. Presenti, inoltre, tutti i principali esponenti del Pd abruzzese."Questa riforma - ha detto Schlein - è sbagliata, perché non migliora la giustizia per le cittadine e i cittadini. Questa riforma serve invece al governo perché il governo pensa che chi prende un voto in più alle elezioni non debba poi essere giudicato come invece accade a tutti i cittadini"."È la prima riforma della storia repubblicana - ha aggiunto - che passa due volte nei rami del Parlamento senza subire una minima modifica. È stata blindata dal governo ed è passata dritta attraverso il Parlamento. Neanche una virgola hanno potuto cambiare. Non dico i parlamentari dell'opposizione, ma nemmeno i deputati e i senatori della maggioranza hanno potuto fare alcuna modifica. Anche questo dice qualcosa del rispetto di quei valori democratici che stanno alla base della nostra Costituzione. Allora io penso che con questa riforma il governo stia facendo anche un'altra operazione, cioè quella di cercare sempre un nemico".Tanti i temi toccati dalla segretaria. Tra questi quello della sicurezza: "Voglio dare un abbraccio a tutti i nostri sindaci, amministratori e amministratici e ricordare che garantire l'ordine pubblico e la sicurezza è una grande responsabilità del governo nazionale - ha detto - La smettessero di scaricare le proprie responsabilità sugli amministratori e le amministratici locali. Se dopo tre anni ci sono ancora problemi e i reati aumentano, non è colpa dei sindaci, è colpa, ad esempio, del fatto che le forze dell'ordine sono sotto organico in tutto il Paese, mentre mandano centinaia di persone in Albania a badare a delle prigioni vuote".Poi ha parlato anche di premieraato, "l'altra riforma costituzionale che vogliono fare, unicum al mondo, cioè un sistema che accentra ancora di più il potere nelle mani di chi governa a scapito delle prerogative del Parlamento e a scapito delle prerogative del presidente della Repubblica. E per noi è davvero importante che invece quelle prerogative non si tocchino - ha sottolineato - nell'equilibrio saggio che i nostri costituenti hanno fissato in Costituzione. Perché quello che è il principio che qui è in gioco - osserva - non è tanto la separazione delle carriere, è la separazione dei poteri e la separazione dei poteri è un principio a tutela delle cittadine e dei cittadini, non della magistratura o degli altri corpi dello Stato".
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