Mercoledì, 04 Febbraio 2026 17:47

Il Pd sul nuovo stop all'asta del Pescara: "Dalla giunta Masci tante promesse e zero soluzioni, è ora di cambiare passo"

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I consiglieri comunali parlando di "indifferenza" della maggioranza uscente, verso un problema che danneggia il settore e lascia nel limbo gli armatori anche sul fronte incertezze per quanto riguarda il nuovo mercato. Un problema che, assicurano, sarà prioritario se alle elezioni parziali dell'8 e del 9 marzo il centrosinistra dovesse vincere
“Disattesi anche gli ultimi impegno, è il momento di cambiare passo”. Questo il commento dei consiglieri comunali del Pd dopo l'ennesimo stop che si è registrato all'asta del pesce. Una nuova bocciatura della giunta uscente (tutti sono ad oggi ricandidati in vista del voto parziale dell'8 e del 9 marzo) quella di Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo, Francesco Pagnanelli, Michela Di Stefano e Marco Presutti su un tema ormai entrato a pieno titolo nella particolare e accesa campagna elettorale. Un problema che, assicurano, sarà prioritario se il centrosinistra dovesse riuscire nella sfida elettorale. “La giunta Masci aveva promesso una soluzione entro 10 giorni, l’ennesima promessa non mantenuta ”, affermano commentando quanto denunciato dalla marineria il 3 febbraio quando il sistema ormai obsoleto dell'asta si è bloccato fermando tutto per un'ora. Un ennesimo stop che “ha colpito nuovamente al cuore l’economia e l'identità di Pescara”, commentano i consiglieri Pd. "É il momento di cambiare passo radicalmente e ridare dignità alla marineria e all’economia del mare, liberando Pescara da una amministrazione che sta dimostrando ogni giorno di più la totale indifferenza verso il mercato ittico e ciò che rappresenta per migliaia di pescaresi fra marineria, ristorazione, commercio”.aggiungono. “Una situazione surreale rispetto alla quale la giunta Masci continua a promettere soluzioni senza metterne in campo alcuna” incalzano. Questo “dopo aver deciso di traslocare l’asta senza alcun coinvolgimento degli operatori ora li ha lasciati nel limbo, fra una nuova location che manca di tutto e una vecchia che non funziona più”, sottolineano dopo la denuncia fatta da Doriano Camplone, presidente dell'associazione Mimmo Grosso, e l'avvocato Federica Liberatore, l'avvocato cui gli armatori hanno deciso di affidarsi sia perché si trovino soluzioni immediate nella storica sede del mercato ittico, sia perché la nuova venga realizzata con tutti gli spazi necessari dato che ad oggi, questa la denuncia, non sarebbero adeguati.  “Non c’è traccia della promessa di trovare soluzioni entro pochi giorni”, rimarcano i consiglieri Pd. "Siamo nella tempesta perfetta, dimostrazione chiara di incapacità amministrativa. La soluzione per l’asta del pesce dovrà essere invece una delle priorità assolute della nuova amministrazione. Perché Pescara - concludono - non merita queste figure così umilianti causate dalla inefficienza della giunta Masci, che avrebbe anche un assessore al commercio evidentemente presa da altre emergenze, anche se ci chiediamo quali visti i risultati”.
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