Inaugurato lo spazio laboratoriale all’avanguardia dedicato alle discipline Steam (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica) dove le cose si fanno insieme all'insegna della condivisione e la socializzazione: crescre nella formazione sì, ma anche in quella umana
Il plesso Carducci dell’istituto comprensivo 10 entra nella rete nazionale “Senza zaino” grazie all'Open Logic-Lab, uno spazio laboratoriale all’avanguardia dedicato alle discipline Steam (scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica). All’inaugurazione, che si è trasformata in un giorno di festa alla scoperta del nuovo spazio, erano presenti oltre alla dirigente scolastica Daniela D’Alimone tutta la comunità scolastica (dagli alunni dell’infanzia fino ai ragazzi della secondaria di primo grado) e i genitori, anche il presidente della commissione comunale Istruzione Loris Mazzioli e l’assessore comunale alla Pubblica istruzione Valeria Toppetti entrambi ora di nuovo candidati in vista delle elezioni parziali dell’8 e il 9 marzo. ”Questo laboratorio non è solo una stanza piena di tecnologia, ma un ponte verso il domani – commenta Mazzioli -. Chi mi conosce sa quanto io sia legato al modello della ‘Scuola senza zaino’ dove togliere lo zaino non significa solo eliminare un peso fisico, ma soprattutto scegliere la responsabilità, l'ospitalità e la comunità. L’Open Logic-Lab incarna perfettamente questi valori: un luogo aperto dove si impara facendo insieme, dove la tecnologia è al servizio della relazione e non dell’isolamento”, aggiunge.E in effetti lo scopo di questi spazi è proprio quello di creare un ambiente inclusivo, collaborativo e centrato sul bambino che superi il modello tradizionale dei compiti a casa e delle lezioni frontali. Diversi i punti di forza: dall’eliminazione degli zaini pesanti grazie alla condivisione di materiali e libri, all’apprendimento cooperativo per cui gli alunni insieme elaborano progetti, svolgono attività e fanno i compiti con le aule pensate per essere dei veri e propri laboratori di apprendimenti fatti di tavoli per i lavori di gruppo, angoli tematici e materiali a disposizione di tutti. L’obiettivo è quello di responsabilizzare gli alunni e renderli autonomi per cui sono proprio loro a occuparsi della gestione di parte del materiale e l’organizzazione della classe, per una visione che strizza dunque anche al senso civico. Infine quel ruolo centrale che viene dato alle relazioni e alla comunità perché attraverso questo approccio si creino legami tra studenti, insegnanti e famiglie facendo di quegli spazi dei veri e propri ambienti di crescita umana e non soltanto educativa. E proprio sul valore educativo si sofferma Toppetti: “è un'iniziativa fondamentale strutturare un percorso Stem di questo livello. Ringrazio la dirigente scolastica e tutto il corpo docenti per l’eccellente lavoro. Oggi la sfida più grande per i giovani è conservare il pensiero critico; il mondo social rischia di appiattire la capacità di ragionare. L’insegnamento della logica fin da piccoli è un forte antidoto, una risorsa che rafforza la consapevolezza ed esercita il pensiero”, dichiara. L’inaugurazione è quindi stata anche l’occasione per i genitori di veder da vicino come funziona la didattica laboratoriale e la sua trasversalità per una nuova visione che guarda alla scuola come a un centro di innovazione permanente. Il Comune ha quindi ribadito il pieno sostegno a scuole come l’istituto comprensivo10, capaci di innovare mettendo sempre al centro il benessere e la crescita degli studenti.