Il capogruppo comunale della lista "Pettinari sindaco" Massimiliano Di Pillo denuncia, anche con alcune foto, lo stato di degrado della strada parco nel tratto pescarese
Degrado peggiorato lungo la strada parco dall'avvio della filovia. A dirlo il capogruppo della lista “Pettinari sindaco” Massimiliano Di Pillo, che allega anche alcune fotografie che mostrano l'abbandono nell'area attorno all'ex tracciato ferroviario."Nonostante le innumerevoli criticità che il Ministero elencava in un documento di verifica dello stesso tracciato ancor prima della messa in esercizio, e nonostante il sottoscritto abbia evidenziato nell’unico “Comitato Tpl ” finora svolto le stesse criticità, nulla è cambiato, anzi forse le criticità non solo sono aumentate ma si sono anche acuite.Il passaggio del filobus, che anche non a pieno carico pesa svariate tonnellate, nell’andirivieni dal capolinea di Montesilvano al piazzale della vecchia stazione di Pescara(Piazza della Repubblica) incontra numerosi tombini, che provocano un fastidiosissimo rumore durante il passaggio dello stesso mezzo di Tua."Ai lati dello stesso tracciato, sono stati confinati ciclisti e pedoni, che spesso hanno la stessa sede pesantemente ammalorata con avvallamenti tali da rischiare rovinose cadute, e pesanti conseguenza di risarcimento danni per l’ente."Un muro metallico divide il sedime stradale dalla pista ciclabile e dal marciapiede, riproponendo una separazione della città simile a quella causata dal vecchio tracciato ferroviario. Gli arredi urbani lungo il percorso sono in condizioni molto degradate: molte panchine sono rotte, con legno marcio e scheggiato, risultando pericolose, mentre le aiuole versano in stato di abbandono. I pochi spazi verdi superstiti sono stati privati di arbusti e di numerosi pini, togliendo luoghi di sosta e frescura tanto apprezzati dai cittadini, soprattutto durante l’estate prosegue Di Pillo:"È impossibile pensare che nonostante i fondi spesi per un’opera vetusta non si sia pensato di curare tutto ciò che insiste in quello spazio fondamentale per chiunque vive ai bordi del tracciato, ma anche nelle strade limitrofe.Non ultimo la questione sicurezza, derivante da una palese e inammissibile carenza di illuminazione dei luoghi limitrofi al sedime stradale, che rendono gli stessi luoghi insicuri e pericolosi.Come gruppo chiediamo che si sviluppi una coscienza critica che porti oltre che alla messa a norma dei punti evidenziati dal ministero, financo alla ripiantumazione promessa e mai mantenuta dei pini abbattuti finora, nonché all’installazione di nuove e confortevoli panchine, come anche la riparazione dei tratti dissestati della pista ciclabile, e sicuramente una maggior illuminazione sia per i pedoni che per i ciclisti."