Giovedì, 22 Gennaio 2026 20:29

Di Marco (Pd) sul futuro delle terme di Caramanico: "Troviamo una soluzione condivisa coinvolgendo le realtà del territorio"

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Il consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Di Marco commenta l'esito della seduta della commissione Ambiente e territorio riguardante il futuro dello stabilimento termale
Trovare una sinergia trasversale, coinvolgendo anche le realtà locali, per risolvere il futuro del complesso termale di Caramanico chiuso dal 2021. A dirlo il consigliere regionale del Partito Democratico Antonio Di Marco, a seguito della seduta della commissione Ambiente e territorio. Dopo numerosi tentativi falliti di asta e una risoluzione presentata da Di Marco per coinvolgere direttamente la Regione nella questione degli impianti termali e sorgenti delle Terme di Caramanico, è iniziato un confronto concreto per evitare la definitiva chiusura del sito, considerato un patrimonio storico, economico e ambientale importante. L'obiettivo condiviso tra le istituzioni è riaprire il dialogo, coinvolgendo anche le realtà economiche del territorio, per costruire un futuro alternativo al comparto termale. Nella seduta odierna si è discusso inoltre della prossima asta (4-6 febbraio), dopo la quale la Regione potrebbe valutare l’acquisizione delle terme spiega il consigliere."La mia risoluzione – spiega Di Marco – era esattamente orientata a questo: mettere gli uffici competenti e la Giunta regionale nelle condizioni di intraprendere, qualora ve ne siano i presupposti, un percorso chiaro e strutturato. Un intento trasversale, perché durante il dibattito di oggi diversi colleghi hanno condiviso la necessità di riportare il tema al centro dell’agenda politica. Ringrazio in particolare il capogruppo di Fratelli d’Italia, Massimo Verrecchia, che ha chiesto di approfondire ulteriormente la questione, e il presidente della commissione Emiliano Di Matteo, che ha assicurato una nuova e rapida calendarizzazione dell’argomento. "L’obiettivo è costruire una proposta condivisa sulle Terme di Caramanico, valutando anche l’audizione di soggetti istituzionali, economici e territoriali. È urgente che tutte le istituzioni coinvolte si assumano responsabilità chiare, avviando un percorso politico e amministrativo basato su atti concreti, trasparenti e condivisi. Al centro devono esserci l’interesse pubblico, la tutela dei lavoratori e lo sviluppo economico e occupazionale dell’area conclude DI Marco.
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