Giovedì, 22 Gennaio 2026 08:52

Blasioli (Pd): "Finalmente c'è il bando Asl per i contributi agli oncologici per l'acquisto delle parrucche"

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Dopo L'Aquila anche Pescara ha pubblicato l'avviso. Oltre 10mila le domande vanno presentate entro il 30 marzo. Soddisfatto il vicepresidente del consiglio regionale: "Arrivato dopo la nostra denuncia. Ora mancano Teramo e L'Aquila, ma i dubbi restano"
Approvato dalla Asl di Pescara il bando per erogare i contributi con cui i pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia, possono comprare parrucche o sostenere le spese dei trattamenti di dermopigmentazione per contrastare l’alopecia secondaria. Lo fa sapere il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Blasioli che nelle scorse settimane aveva denunciato i ritardi nella pubblicazione dei bandi Asl nonostante i fondi già a disposizione, scontrandosi a mezzo stampa con gli assessori regionali Roberto Santangelo e Nicoletta Verì. Un bando quello della Asl di Pescara, precisa, che arriva a pochi giorni da quello pubblicato dall’Azienda sanitaria locale di L’Aquila con Blasioli che ora invita anche Teramo e Chieti ad accelerare ribadendo la sua posizione e parlando di “una dimenticanza di un anno che non è in alcun modo spiegabile, se non con la parola disinteresse”, chiosa. “Tengo particolarmente alla legge istitutiva di questo fondo, essendone stato tra i promotori, e per aver sempre sostenuto in sede di bilancio il finanziamento della stessa”, sottolinea ribadendo che i fondi 2025 erano già disponibili da tempo. “Oggi, finalmente, leggiamo dall’albo pretorio della Asl di Pescara che è stata approvata la delibera contenente lo schema di avviso per la concessione dei contributi. Attendiamo adesso che l’avviso venga effettivamente emanato e portato alla più ampia conoscenza possibile degli aventi diritto”. “Il bando mette a disposizione un totale di 10.050 euro, a titolo di rimborso una tantum, per l’acquisto di protesi tricologiche e capillari e per l’esecuzione di dermopigmentazione (tatuaggi) o trucco permanente in favore di pazienti oncologici affetti da alopecia secondaria o da pazienti affetti da displasia ectodermica, e per quest’ultimo caso – spiega il vicepresidente - si tratta di una modifica alla legge regionale che ho presentato e che ha trovato l’approvazione all’unanimità di tutto il consiglio regionale per venire incontro alle pochissime persone affette da questa malattia rara, molto impattante”. Entrando nel dettaglio spiega che “nel caso dei pazienti oncologici, per le protesi tricologiche è possibile richiedere, per le spese sostenute in tutto l’anno 2024 e in tutto l’anno 2025, un rimborso fino all’80% della spesa sostenuta e per un massimo di 200 euro al netto dell’Iva, mentre, per i trattamenti di dermopigmentazione o trucco permanente, l’80% della spesa fino a un massimo di 100 euro per il tatuaggio delle sopracciglia e fino a un massimo di 200 per la dermopigmentazione del cuoio capelluto. I pazienti con displasia ectodermica potranno invece richiedere fino al 50% delle spese sostenute, sempre negli anni 2024 e 2025, per l’acquisto di protesi capillare”. “La Asl di Pescara, dunque, così come quella aquilana, accorpa le ultime due annualità, anche se al momento le risorse stanziate ci sembrano solo quelle facenti capo al bilancio regionale 2025 (quindi avrebbero dovuto coprire solo il bando per le spese sostenute nel 2024). Ci chiediamo il perché di questa scelta e nei prossimi giorni ne chiederemo conto alla Asl. Anche per capire se la Asl – prosegue Blasioli - abbia quindi intenzione di rimpinguare i fondi a disposizione una volta ricevute le domande e una volta che la Regione abbia provveduto a impegnare anche le risorse stanziate nell’ultimo bilancio, pubblicato proprio ieri sul Bura, per un totale di 100.000 euro per le 4 Asl regionali”. “In attesa di avere chiarimenti, informiamo che il termine per la presentazione delle domande è previsto per il 30 marzo, la consegna delle richieste può avvenire a mano al protocollo Asl in via Paolini, via pec all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o a mezzo posta, allegando in ogni caso documentazione medica, documenti di spesa e documenti di identità”. “Ora mancano le altre Asl, nello specifico quella di Chieti e quella di Teramo, nonostante gli assessori, nella loro replica, avessero comunicato che il bando fosse aperto, un’affermazione di cui però non abbiamo trovato riscontro sul sito aziendale – rimarca replicando ancora a Santangelo e Verì che avevano parlato di tempi rispettati -. Segnaliamo tuttavia che dalla risposta degli assessori, i quali solo lo scorso 6 gennaio sostenevano l’imminenza della pubblicazione dei bandi, sono trascorse ben due settimane. Probabilmente, senza il nostro intervento, i tempi sarebbero stati ancora più lunghi”, conclude il vicepresidente del consiglio regionale.
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