Comunicazioni formali non ne sono arrivate da quando, ad aprile, l'ufficio è stato gravemente danneggiato dall'assalto al Bancomat fa sapere Trulli che sottolinea come la mancanza del presidio rappresenti un problema soprattutto per le persone fragili
A nove mesi dall’assalto al bancomat dell’ufficio postale che ha danneggiato gravemente tutto l’ufficio di Santa Teresa, il sindaco Chiara Trulli chiede a Poste Italiane di dare una data certa sulla sua riapertura visti i disagi che ormai da tempo, seppur sia stata attivata una soluzione temporanea, vivono i residenti della zona. I danni furono di certo ingenti visto che quell’assalto fu fatto con ben ordigni esplosivi, ma di tempo ne è passato e da quando i lavori sono iniziati, lamenta il sindaco, di comunicazioni ufficiali non ne sono arrivate. “È stato aperto in breve tempo uno sportello aggiuntivo nell’ufficio del cpoluogo riservato ai cittadini di Santa Teresa – ricorda -, ma la presenza dell’ufficio nel quartiere rappresentava un presidio fondamentale per la vita dei residenti e limitava il sovraffollamento degli altri uffici nel territorio, e in particolare a Villa Raspa”.“Chiediamo a Poste Italiane una data certa per la riapertura”, ribadisce rimarcando il fatto che “dopo mesi di attesa e disagi per cittadini, soprattutto anziani e persone con difficoltà di spostamento, è necessario fare chiarezza anche per limitare i malumori dell’utenza”. “Ho già chiesto aggiornamenti a Poste lo scorso ottobre e in via informale mi è stato spiegato che, per ripristinare la piena operatività dell’ufficio, dev’essere solo installato il dispositivo distributore di banconote. Per questo motivo credo che i tempi siano maturi per dare una data certa alla cittadinanza sulla riapertura dell’ufficio”. Nel ribadire che le maggiori difficoltà le hanno anziani, persone con scarsa mobilità e quelli che mezzi per spostarsi non ne hanno, Trulli sottolinea come l’assenza dell’ufficio postale di quartiere rappresenti “un problema concreto, perché con i suoi tanti servizi il presidio di Poste Italiane è ormai un elemento fondamentale nella vita sociale ed economica di ogni collettività”.