C'è il via libera definitivo al progetto esecutivo che consentirà di demolire e ricostruire da zero l'ex scuola di via Saffi e realizzare l'iconico Auditorium da 500 posti. Ora la richiesta di proroga sui tempi di realizzazione, ma l'obiettivo è chiudere la partita entro due anni: "Il secondo progetto più importante della città dopo l'area di risulta"
C’è il via libera definitivo al progetto di ampliamento da 15 milioni di euro del Conservatorio Luisa d’Annunzio. L’obiettivo, ora, è arrivare entro tre mesi all’aggiudicazione e far sì che i lavori procedano celermente perché tutto sia ultimato al massimo entro due anni, previa richiesta, che sarà subito inviata a Regione e ministero, perché sia concessa una proroga sul termine dei lavori al fine di preservare il finanziamento che prevedeva l’ultimazione entro fine 2027.I tempi, complici l’aumento dei costi e l’introduzione del Bim (Building information modeling, una metodologia collaborativa che utilizza un modello digitale 3D intelligente di una costruzione), si sono dilatati, ha spiegato l’amministrazione, ma ora la volontà è quella di andare avanti per portare a termine quello che il sindaco Carlo Masci definisce “il secondo più importante dopo quello del Parco Centrale dell’ex area di risulta”. “Raggiungiamo un traguardo storico”, aggiunge ringraziando i progettisti e tutti quelli che hanno lavorato al progetto che, ha ricordato il dirigente Giuliano Rossi, era stato inizialmente finanziato con 10milioni di euro, ma poi, con le difficoltà citate e la necessità di apportare modifiche tecniche, ma non sostanziali al progetto del 2019, si è reso necessario trovarne altri 5 arrivati, con la sottoscrizione dell’accordo nel 2024, dalla Regione tramite fondi Fsc. L’obiettivo, spiega ancora il sindaco, non è soltanto quello, già importante, di riqualificare una zona importante della città oggi nel degrado dando nuova vita all’ex scuola Muzii, ma anche attraverso la realizzazione dell’Auditorium da 500 posti, cosa che, specifica “creerà anche attrattività dall’esterno”, ma inserire quella riqualificazione in un più ampio progetto di rilancio di tutta la zona. Una riqualificazione che passa anche e soprattutto per quel progetto del Parco Centrale che nell’area di risulta, sottolinea, porterà oltre all’area verde, anche una sala convegni e il palazzo della Regione, e che si avvale già della presenza dell’Imago Museum e del MicHub della Fondazione PescarAbruzzo. La volontà è quindi quella di creare un vero e proprio nuovo polo culturale che attragga studenti, persone e operatori culturali a livello nazionale e locale offrendo spazi pubblici e funzionali e promuovendo anche sostenibilità ambientale, accessibilità universale e sicurezza, con interventi di miglioramento sismico, efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche. Si prevede quindi la totale riqualificazione dell’ex scuola, è stato spiegato dall’ingegner Antonello Pellegrino cui è stata affidata la progettazione Bim, e quindi la realizzazione di una audioteca e una biblioteca multimediale, di nuove aule e spazi didattici, di un hub musicale e di nuovi uffici e di quell’Auditorium, cuore pulsante del progetto, è stato sottolineato, proprio perché elemento di collegamento tra le due strutture del Conservatorio e quella strada parco oggi servita dal filobus. Ben 443 le tavole di progetto a dimostrazione della sua complessità, sottolinea il sindaco rimarcando il fatto che per centrale l’obiettivo si è dovuto fare “un lavoro complesso che ha comportato tempi lunghi perché c’è stato il covid, perché gli importi sono aumentati e perché il Codice degli appalti è cambiato più volte. C’è stata la revisione dei prezzi complessivi, ma oggi arriviamo alla conclusione con il progetto esecutivo approvato. Si può andare a gare perché il progetto è stato verificato”, ribadisce. La gara ci sarà, spiega, non appena sarà approvato il bilancio che si sta discutendo in questi giorni in consiglio comunale. “Realisticamente entro la primavera di quest’anno partiranno i lavori. Avremo un nuovo spazio non solo per la musica, ma un nuovo spazio per la città perché l’Auditorium funzionerà 365 giorni l’anno. Ci sarà la riqualificazione anche dell’area attorno al Conservatorio”, specifica. Per i lavori ci vorranno, spiega, probabilmente due anni, ma una volta ultimati “avremo un’opera che segnerà la città di Pescara, che aumenterà la forza e la qualità del nostro Conservatorio che già è di livello eccezionale che darà delle risposte a tutti coloro che lo frequentano il conservatorio, tanti giovani che fanno musica, tanti professori che avranno più aule a disposizione. Un intervento – ribadisce - che veramente cambia il volto della città”. Infine, da parte sua il grazie “al consiglio comunale e agli assessori perché questi interventi non si fanno senza coesione tra tutti e cogliere questi obiettivi è motivo di grande soddisfazione”. Sul fronte tecnico il dirigente Rossi conferma che la gara si chiuderà in due tre mesi con l’aggiudicazione dei lavori e la rassicurazione sul finanziamento per cui, con l’invio ora del progetto approvato a Regione e ministero, si chiederà una proroga sui tempi di realizzazione e quando l’aggiudicatario sarà individuato, di operare nel minor tempo possibile con l’obiettivo di recuperare almeno in parte il tempo perso. Il progetto di ampliamento del Conservatorio Come detto rispetto a quello del 2019 il progetto è stato modificato sotto il profilo tecnico ma non sostanziale. Prevede il recupero dell’ex scuola media di via Saffi con la riconversione degli spazi interni compreso il miglioramento sismico e antincendio, la demolizione delle due palestre che si trovano nell’area a cominciare dalla più piccola e altri interventi di demolizione parziale, oltre alla realizzazione di tre nuovi corpi di fabbrica che ospiteranno l'audioteca e biblioteca che sorgerà dove ora c'è la palestra più piccola, l’hub musicale e il nuovo Auditorium che sarà realizzato dove c'è la palestra più grande.Quindi lo spazio esterno della cui riqualificazione e realizzazione si occuperà il Comune e dove saranno realizzati percorsi pedonali e spazi di aggregazione. Un intervento questo che non rientra nei lotti previsti, ma che rientra comunque nel progetto e che, a esclusione dei percorsi pedonali, sarà realizzato in un secondo momento. I cinque ambiti del progettoL’ambito A che riguarda audioteca e biblioteca multimediale che prevede, come detto, la nuova costruzione al posto della palestra più piccola e che sarà uno spazio innovativo dedicato all’ascolto, alla consultazione e alla divulgazione musicale. Uno spazio che sarà dotato di tecnologie immersive e accessibile anche dall’esterno.L’ambito B è quello delle aule e gli spazi didattici che prevede il recupero e la riqualificazione degli edifici esistenti per la realizzazione di nuove aule, sale studio, sale di registrazione, laboratori musicali e spazi aperti al pubblico come club musicali, bookshop e punto ristoro. Quindi l’ambito C che ospiterà hub musicale e uffici e che sarà realizzato con la demolizione e la ricostruzione dell’edificio direzionale e dove ci saranno quindi anche infopoint, spazi di coworking e spazi per la progettazione culturale con una copertura praticabile a uso roof garden. L’ambito D è quello dell’Auditorium pensato per essere un nuovo edificio iconico affacciato sulla strada parco con 500 posti che ospiterà spettacoli musicali, eventi culturali e iniziative sociali. Infine l’ambito E, gli spazi pubblici esterni che prevedono la riorganizzazione delle aree aperte (piazze percorsi e spazi di aggregazione) con gli interventi che saranno in capo, come detto, dell’amministrazione culturale.