A dichiararlo sono il segretario regionale Marinelli e la segretaria provinciale Ranalli che invitano il sindaco Carlo Masci a "non fare finta di niente" dicendosi pronti per la campagna elettorale nelle 23 sezioni in cui si tornerà al voto
Segreteria regionale e provinciale del Pd pronta a sostenere il candidato sindaco, il consigliere comunale Carlo Costantini. in vista del ritorno alle urne in 23 sezioni così come stabilito dal consiglio di Stato con la sentenza che ha chiuso la partita dei ricorsi e riaperto quella elettorale.Fiducia rinnovata dunque al candidato di coalizione, ma anche un commento chiaro su quanto deciso dai giudici che con la sentenza hanno “certificato definitivamente un fatto gravissimo: il voto a Pescara è stato segnato da irregolarità pesanti e diffuse. Non si rimandano al voto 23 sezioni a cuor leggero”. A dichiararlo sono il segretario regionale e la segretaria provinciale del Pd Daniele Marinelli e Carmen Ranalli rimarcando il fatto che quanto già deciso dal Tar (Tribunale amministrativo regionale) è stato sostanzialmente confermato nonostante le 4 sezioni in meno in cui si tornerà a votare. “Fin dal primo momento – proseguono – la sentenza del Tar è apparsa molto solida nella descrizione del caos che si è verificato nelle sezioni elettorali cittadine nel 2024. Oggi il consiglio di Stato ne certifica la fondatezza e la correttezza delle motivazioni. I Comuni devono essere amministrati da chi è stato legittimato da elezioni trasparenti, inequivocabili e senza ombre: questo vale ancora di più per una città capoluogo come Pescara”. Ricevi le notizie de IlPescara su Whatsapp“Prendiamo atto della sentenza, nel rispetto delle istituzioni, anche se avremmo auspicato che fosse restituito pienamente ai pescaresi il diritto di votare, rimettendo al giudizio dell’intera città l’attuale amministrazione”, dicono anche loro così come fatto dai Giovani democratici. “Il consiglio di Stato ribadisce che il voto di Pescara è stato largamente e pesantemente inquinato da gravissime irregolarità”, ribadiscono rivolgendosi poi al sindaco Carlo Masci, che, afferman o Marinelli e Ranalli, “non può continuare a fingere che non sia successo niente. La gestione del processo elettorale da parte del Comune non è stata affatto solida e il vertice politico dell’amministrazione, invece di assumersi responsabilità, ha scelto fin dal primo giorno la strada della negazione”. “Quel caos ai seggi – incalzano - è lo stesso caos che da sette anni caratterizza l’operato della Giunta Masci: cantieri pubblici scoordinati o abbandonati, aumento delle tariffe dei parcheggi salvo poi sospenderle solo parzialmente e temporaneamente dopo le proteste. Una città insicura: le aree attorno alla stazione sono lasciate all’autogestione, mentre chi parla di ‘esercito nelle strade’ non riesce nemmeno a garantire un organico adeguato delle forze di polizia per una città capoluogo”. S”i spera a breve i cittadini – concludono i due dem - torneranno al voto in 23 sezioni: noi ci faremo trovare pronti, con serietà, determinazione e una proposta di governo alternativa credibile”.