Giovedì 15 gennaio si terrà il concerto del Kenny "Blues Boss" Wayne Quartet, formazione blues di livello internazionale composta dal leggendario Kenny Wayne al pianoforte, Heggy Vezzano alla chitarra, Russell Jackson al basso e Joey di Marco alla batteria, per la nuova stagione del Kabala.Al termine del concerto, la serata proseguirà poi con l’After Kabala, una jam session gratuita al Caffé Letterario. Il concerto, si terrà a Pescara, nella sala Favetta del museo delle Genti d’Abruzzo. Il prossimo concerto del Kabala si terrà giovedì 29 gennaio: Flamenco meets Jazz è l'incontro tra jazz e flamenco proposto da Daniele Bonaviri, Giuseppe Continenza e Pierpaolo Bisogno.Kenny "Blues Boss" Wayne non è soltanto un virtuoso del pianoforte, ma una vera e propria icona vivente del boogie-woogie e del blues internazionale, capace di infondere nuova vita a un genere classico con un approccio fresco e carismatico. Nel corso della sua carriera, il musicista si è rivelato un leader magnetico, in grado di trascinare il pubblico in un viaggio musicale che onora i giganti del passato come Fats Domino e Amos Milburn, pur mantenendo una cifra stilistica assolutamente personale e moderna.Con questo quartetto, Wayne propone una sintesi perfetta della sua visione musicale: un blues elegante e pulsante, dove il rispetto per la tradizione si fonde con la gioia dell'improvvisazione e del groove. Le personalità coinvolte amplificano questa energia: spicca in particolare la presenza di Russell Jackson, storico bassista di B.B. King, che apporta alla sezione ritmica una solidità e un'esperienza impareggiabili, dialogando con la chitarra raffinata di Heggy Vezzano e il drumming preciso di Joey di Marco.Originario di Spokane ma artisticamente fiorito tra New Orleans e il Canada, Kenny Wayne – con il suo inconfondibile stile "zoot suit" e una carriera costellata di premi (tra cui il Juno Award) – non ha mai smesso di portare il "piano pounding" sui palchi di tutto il mondo. Questa dedizione, unita a una tecnica straordinaria, lo ha condotto a essere riconosciuto come uno dei massimi esponenti contemporanei del genere.Senza mai abbandonare le radici del blues old-school, Wayne riesce a costruire con il suo quartetto atmosfere che spaziano dallo swing frenetico alle ballad più intense, offrendo un percorso sonoro variegato e coinvolgente. Un’occasione imperdibile per ascoltare dal vivo una leggenda che incarna lo spirito più autentico e festoso della musica afroamericana, all’insegna di quel ritmo e di quell'interplay che sono il cuore pulsante della migliore tradizione jazzistica e blues.Le diverse sfaccettature della musica di improvvisazione animano i sei appuntamenti dell'edizione 2026 del Kabala. Dal blues del concerto di apertura con Kenny "Blues Boss" Wayne all'incontro tra jazz e flamenco proposto da Daniele Bonaviri, Giuseppe Continenza e Pierpaolo Bisogno, passando per l'omaggio alla musica di Pino Daniele del duo formato da Rita Marcotulli e Israel Varela, per la sintesi tra mainstream jazz e atmosfere mediorientali del trio del pianista turco Hakan Basar e per le sonorità affascinanti dell'organo Hammond con il concerto del Pat Bianchi Trio. Il concerto finale della rassegna guarda alla musica di due grandissimi della storia del jazz come Duke Ellington e Billy Strayhorn con "Essentially Ellington and Strayhorn" del quartetto del contrabbassista Marco Marzola con la presenza speciale di uno dei protagonisti della scena europea del jazz, vale a dire il sassofonista Tony Kofi.
Giovedì 15 gennaio si terrà il concerto del Kenny "Blues Boss" Wayne Quartet, formazione blues di livello internazionale composta dal leggendario Kenny Wayne al pianoforte, Heggy Vezzano alla chitarra, Russell Jackson al basso e Joey di Marco alla batteria, per la nuova stagione del Kabala.Al termine del concerto, la serata proseguirà poi con l’After Kabala, una jam session gratuita al Caffé Letterario. Il concerto, si terrà a Pescara, nella sala Favetta del museo delle Genti d’Abruzzo. Il prossimo concerto del Kabala si terrà giovedì 29 gennaio: Flamenco meets Jazz è l'incontro tra jazz e flamenco proposto da Daniele Bonaviri, Giuseppe Continenza e Pierpaolo Bisogno.Kenny "Blues Boss" Wayne non è soltanto un virtuoso del pianoforte, ma una vera e propria icona vivente del boogie-woogie e del blues internazionale, capace di infondere nuova vita a un genere classico con un approccio fresco e carismatico. Nel corso della sua carriera, il musicista si è rivelato un leader magnetico, in grado di trascinare il pubblico in un viaggio musicale che onora i giganti del passato come Fats Domino e Amos Milburn, pur mantenendo una cifra stilistica assolutamente personale e moderna.Con questo quartetto, Wayne propone una sintesi perfetta della sua visione musicale: un blues elegante e pulsante, dove il rispetto per la tradizione si fonde con la gioia dell'improvvisazione e del groove. Le personalità coinvolte amplificano questa energia: spicca in particolare la presenza di Russell Jackson, storico bassista di B.B. King, che apporta alla sezione ritmica una solidità e un'esperienza impareggiabili, dialogando con la chitarra raffinata di Heggy Vezzano e il drumming preciso di Joey di Marco.Originario di Spokane ma artisticamente fiorito tra New Orleans e il Canada, Kenny Wayne – con il suo inconfondibile stile "zoot suit" e una carriera costellata di premi (tra cui il Juno Award) – non ha mai smesso di portare il "piano pounding" sui palchi di tutto il mondo. Questa dedizione, unita a una tecnica straordinaria, lo ha condotto a essere riconosciuto come uno dei massimi esponenti contemporanei del genere.Senza mai abbandonare le radici del blues old-school, Wayne riesce a costruire con il suo quartetto atmosfere che spaziano dallo swing frenetico alle ballad più intense, offrendo un percorso sonoro variegato e coinvolgente. Un’occasione imperdibile per ascoltare dal vivo una leggenda che incarna lo spirito più autentico e festoso della musica afroamericana, all’insegna di quel ritmo e di quell'interplay che sono il cuore pulsante della migliore tradizione jazzistica e blues.Le diverse sfaccettature della musica di improvvisazione animano i sei appuntamenti dell'edizione 2026 del Kabala. Dal blues del concerto di apertura con Kenny "Blues Boss" Wayne all'incontro tra jazz e flamenco proposto da Daniele Bonaviri, Giuseppe Continenza e Pierpaolo Bisogno, passando per l'omaggio alla musica di Pino Daniele del duo formato da Rita Marcotulli e Israel Varela, per la sintesi tra mainstream jazz e atmosfere mediorientali del trio del pianista turco Hakan Basar e per le sonorità affascinanti dell'organo Hammond con il concerto del Pat Bianchi Trio. Il concerto finale della rassegna guarda alla musica di due grandissimi della storia del jazz come Duke Ellington e Billy Strayhorn con "Essentially Ellington and Strayhorn" del quartetto del contrabbassista Marco Marzola con la presenza speciale di uno dei protagonisti della scena europea del jazz, vale a dire il sassofonista Tony Kofi.