Il prossimo 22 aprile 2026 la spumeggiante Serena Rossi si esibirà al teatro Massimo di Pescara. Il titolo dello show è “SereNata a Napoli”, un notturno di musica e parole. Racconti e musica stretti in una serenata che l'attrice porta in scena per conquistare la sua città: lo spettacolo teatrale ideato da Serena Rossi è il suo primo show teatrale."Sentivo da tempo il bisogno di tornare su un palco teatrale e mi è venuto naturale pensare alla mia Napoli, alla sua musica e alla sua gente. SereNata a Napoli è un atto d'amore per la mia terra, dove ogni vicolo canta e ogni leggenda vive", spiega l'attrice.I racconti e la musica sono stretti come amanti. Una canzone apre una storia che riporta ad una musica, che rimanda ad una leggenda, che arriva ad una ninna nanna. Al centro la città più misteriosa del mondo, che ha confuso anche le sirene, che ha una sua filosofia, un suo immaginario, una sua religione. Come dedica a Napoli, la sua città, Serena canta le canzoni della sua infanzia, di quella terra tellurica stretta tra il Vesuvio e il mare. Fa rivivere le voci dei vicoli, i canti e le feste, intreccia racconti e melodie per cogliere l'essenza immortale di una città che vibra di storia e mistero.
Il prossimo 22 aprile 2026 la spumeggiante Serena Rossi si esibirà al teatro Massimo di Pescara. Il titolo dello show è “SereNata a Napoli”, un notturno di musica e parole. Racconti e musica stretti in una serenata che l'attrice porta in scena per conquistare la sua città: lo spettacolo teatrale ideato da Serena Rossi è il suo primo show teatrale."Sentivo da tempo il bisogno di tornare su un palco teatrale e mi è venuto naturale pensare alla mia Napoli, alla sua musica e alla sua gente. SereNata a Napoli è un atto d'amore per la mia terra, dove ogni vicolo canta e ogni leggenda vive", spiega l'attrice.I racconti e la musica sono stretti come amanti. Una canzone apre una storia che riporta ad una musica, che rimanda ad una leggenda, che arriva ad una ninna nanna. Al centro la città più misteriosa del mondo, che ha confuso anche le sirene, che ha una sua filosofia, un suo immaginario, una sua religione. Come dedica a Napoli, la sua città, Serena canta le canzoni della sua infanzia, di quella terra tellurica stretta tra il Vesuvio e il mare. Fa rivivere le voci dei vicoli, i canti e le feste, intreccia racconti e melodie per cogliere l'essenza immortale di una città che vibra di storia e mistero.