Mercoledì, 04 Novembre 2026 15:44

Inchiesta su gare sanitarie da 2,5 milioni di euro: la procura chiede il carcere per 4 persone dopo le indagini della finanza

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Coinvolti un dirigente della Asl e quattro imprenditori del settore: "Favori in cambio di regali e altre utilità"
Quattro gare per forniture sanitarie, per un valore complessivo di circa 2,5 milioni di euro, sono al centro di un'inchiesta della procura di Pescara su presunte irregolarità negli appalti e ipotesi di corruzione. Per un dirigente sanitario della Asl di Pescara e tre imprenditori del settore è stata chiesta la custodia cautelare in carcere. Il giudice per le indagini preliminari (gip) ha fissato gli interrogatori preventivi, al termine dei quali deciderà sulla richiesta della procura.L'indagine è condotta dai militari del Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza di Pescara, che hanno notificato ai quattro indagati gli inviti a comparire davanti al gip. Contestualmente sono state eseguite perquisizioni a Pescara, Montesilvano, Lanciano, Fermo e Pavia, anche nei confronti di un altro imprenditore e di un dipendente di una multinazionale coinvolti nell'inchiesta.Gli accertamenti sono partiti dall'esame di alcune procedure di gara relative a un'unità operativa complessa della Asl di Pescara. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i capitolati tecnici sarebbero stati predisposti in modo da favorire determinate aziende del settore sanitario, rappresentate da agenti commerciali in rapporti di particolare vicinanza con il dirigente firmatario degli atti.Le successive indagini, svolte anche attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, avrebbero fatto emergere un presunto sistema di favori in cambio di regali e altre utilità. Tra queste, secondo la guardia di finanza, figurano un orologio di lusso, vini pregiati e il pagamento di conti al ristorante, riconosciuti al dirigente sanitario in relazione alle condotte contestate.L'inchiesta si è estesa anche ad altri aspetti dell'attività del dirigente. Gli investigatori avrebbero individuato irregolarità nelle procedure per il riconoscimento dell'invalidità di alcuni suoi familiari e presunti trattamenti di favore riservati a utenti privati. Questi ultimi, in cambio di regali, avrebbero ottenuto prestazioni sanitarie senza prenotazione, al di fuori dei canali istituzionali previsti.Le ipotesi di reato comprendono, tra le altre, la turbata libertà del procedimento di scelta del contraente e la corruzione.Il gip ha disposto gli interrogatori preventivi dei quattro indagati, come previsto dalla normativa, prima di pronunciarsi sull'eventuale applicazione delle misure cautelari.Le indagini sono tuttora in corso.
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