Martedì, 04 Agosto 2026 21:54

Querelle stadio Adriatico, il sindaco Carlo Masci risponde al presidente biancazzurro Daniele Sebastiani

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"Ogni partita del Pescara costa al Comune circa 22 mila euro. Moltiplicando questa cifra per le sole 19 gare della stagione regolare, si arriva a una spesa di circa 400 mila euro"
“Raddoppiati i costi per lo stadio, ne prendiamo atto”. La nuova polemica in città riguarda lo stadio Adriatico-Cornacchia ed è stata innescata da Daniele Sebastiani, il presidente del Pescara ai microfoni di . “Sarà ancora parzialmente chiuso. Ma il problema vero sono i costi, la giunta Masci ha raddoppiato le tariffe. Ne prendiamo atto, per fortuna che si era parlato di aiutarci…”, le sue parole. La risposta del Comune non è tardata ad arrivare e porta la firma del primo cittadino Carlo Masci.“Il presidente Sebastiani ha perfettamente ragione quando afferma che non sono il proprietario dello stadio Adriatico”, si legge nella nota diramata dal sindaco agli organi di stampa. “Se fossi stato il proprietario avrei pure potuto decidere di concederlo gratuitamente, tanto è l’amore che nutro per i colori biancazzurri. Ma il sindaco non è il proprietario dello stadio e ha il dovere di amministrare il patrimonio pubblico nell’interesse esclusivo della comunità pescarese. La Delfino Pescara 1936 è una società per azioni, un soggetto privato che legittimamente persegue i propri interessi. Lo stadio Adriatico, invece, appartiene al Comune di Pescara e, quindi, ai cittadini”Il sindaco entra poi nei conti specifici. “I pescaresi sostengono un costo molto elevato per mantenere efficiente lo stadio per permettere alla Pescara Calcio di utilizzarlo, sia per la manutenzione ordinaria che straordinaria. Ogni partita del Pescara costa al Comune circa 22 mila euro. Moltiplicando questa cifra per le sole 19 gare della stagione regolare, si arriva a una spesa di circa 400 mila euro, alla quale vanno aggiunte le spese per gli incontri di Coppa Italia e per le eventuali gare della post-season. Parliamo di risorse importanti che non pagano né Carlo Masci né Daniele Sebastiani, ma tutti i cittadini pescaresi. Proprio per questo, anche a fronte dell’adeguamento ISTAT, anche a malincuore, il Comune ha dovuto necessariamente aggiornare il canone per l'utilizzo dell’impianto. Per il campionato di Serie C si è passati da circa 4.000 euro a circa 9.000 euro a partita. Si tratta di importi che servono esclusivamente a ridurre il peso economico che grava sui contribuenti pescaresi e a garantire una gestione più equilibrata del patrimonio comunale.” Poi ancora: “Il presidente Sebastiani sa bene che il sostegno del Comune nei confronti del Pescara non è mai mancato. Solo negli ultimi tempi abbiamo finanziato e realizzato il nuovo maxischermo di ultima generazione e il rifacimento completo delle panchine dello stadio per oltre 200mila euro, investimenti concreti che testimoniano la vicinanza dell’Amministrazione alla squadra e alla sua crescita”.C'è anche il problema relativo alla capienza dell'impianto, che dall'anno scorso nella tribuna Majella è limitato per questioni di ordine pubblico. “Relativamente alla tribuna Majella nord, chiusa parzialmente per le lesioni strutturali non dipendenti certamente da questa amministrazione, abbiamo già messo a disposizione circa 220mila euro per permettere di intervenire sulle lesioni non strutturali ed entro dicembre prossimo potremo riaprire interamente la parte superiore. Per quanto riguarda, invece, la parte inferiore dovremo reperire oltre 2 milioni di euro per realizzare invece gli interventi strutturali che una volta effettuati, consentiranno la riapertura totale del settore. Un altro segnale concreto di quanto questa amministrazione sia attenta alla Pescara Calcio. Proprio perché il Comune continua a investire risorse pubbliche a favore dell’impianto, mi piacerebbe che questo sforzo potesse tradursi anche in un maggiore impegno sociale da parte della società. Penso, come esempio, a posti gratuiti allo stadio per gli studenti più meritevoli delle scuole del territorio o per i giovani atleti di tutte le squadre della città, a progetti di educazione e cultura sportiva da organizzare insieme con il Comune o a qualsiasi altra iniziativa, anche di promozione della città attraverso la squadra. Tutte azioni che possano avere una ricaduta positiva sulla comunità pescarese. Un sindaco deve sempre ragionare per l'interesse pubblico, che si tratti della Pescara Calcio o di qualsiasi altro soggetto. Il mio compito è trovare il giusto equilibrio tra il sostegno a una realtà che rappresenta un patrimonio sportivo della città e la tutela delle risorse dei cittadini”.Infine, il sindaco Carlo Masci tende una mano al popolo biancazzurro e al presidente sebastiani, nella speranza che prima o poi si possa avere un impianto rinnovato e all'avanguardia per il calcio: "Detto questo, per il bene dei colori biancazzurri, rivolgo un appello a tutti i tifosi pescaresi affinché continuino a sostenere con entusiasmo la squadra in questa stagione. Il nostro obiettivo comune deve essere quello di riconquistare la Serie B. Da parte mia, il sindaco sarà sempre al fianco della società e valuterà ogni azione possibile che possa essere utile alla crescita del Pescara Calcio, senza mai perdere di vista l’interesse generale della città di Pescara. Con Sebastiani continueremo a sentirci, nei rispettivi ruoli, con l'obiettivo comune di una gestione annuale dello stadio da parte della Pescara Calcio che permetta di ottimizzare le spese complessive e diminuire i costi a carico della comunità pescarese, in attesa che possa concretizzarsi il sogno di un impianto sportivo rinnovato e all'avanguardia in linea con quanto già successo in altre città”. 
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