A presentare la mozione è stato Massimiliano Di Pillo della lista "Pettinari Sindaco": “Meno rifiuti e più risparmio per le famiglie”
Il consiglio comunale di Pescara ha approvato, martedì 28 aprile, la mozione per incentivare l’uso dei pannolini lavabili, una misura di civiltà e buonsenso che punta a ridurre in modo concreto la produzione di rifiuti indifferenziati e, allo stesso tempo, ad aiutare economicamente le famiglie. “Parliamo di un provvedimento semplice ma di grande impatto – dichiara Massimiliano Di Pillo, capogruppo della lista Pettinari Sindaco – perché ogni bambino nei primi anni di vita utilizza circa 4mila pannolini usa e getta, producendo fino a mille chili di rifiuti, con costi ambientali ed economici enormi. È assurdo continuare a ignorare un problema che pesa sulle tasche dei cittadini e sulla gestione dei rifiuti”. La mozione evidenzia che i pannolini usa e getta, oltre a richiedere ingenti quantità di materie prime come acqua e cellulosa, impiegano fino a 450 anni per degradarsi e rappresentano una quota rilevante dei rifiuti destinati alla discarica. “Questa scelta – prosegue il consigliere Di Pillo – significa meno rifiuti, meno costi di smaltimento e quindi una prospettiva reale di alleggerimento della pressione fiscale sui cittadini. Non possiamo continuare a parlare di ambiente solo a parole: servono atti concreti e misure strutturali”. Con l’approvazione della mozione, il consiglio comunale impegna sindaco e giunta a mettere in campo iniziative mirate, tra cui: campagne di comunicazione e sensibilizzazione per promuovere l’uso dei pannolini lavabili; attività informative e formative negli asili nido, negli ospedali e nelle realtà sociali; incentivi per l’acquisto di kit di pannolini lavabili; valutazione dei benefici economici per il Comune anche attraverso l’utilizzo negli asili comunali e convenzionati; convenzioni con aziende produttrici per garantire prezzi agevolati; forme di incentivazione e riduzione del contributo rifiuti (Tari) per famiglie con bambini fino a 30 mesi che dimostrino l’utilizzo dei pannolini lavabili; possibilità di attivare un sistema comunale di noleggio kit, con cauzione restituibile. Questa la conclusione di Di Pillo: “È un provvedimento che guarda al futuro perché aiuta l’ambiente e dà una risposta concreta alle famiglie, che oggi spendono mediamente 1500–2000 euro nei primi tre anni di vita del bambino per i pannolini usa e getta. Con i pannolini lavabili la spesa può scendere a 200–800 euro, con un risparmio anche del 70%. La politica serve a questo: migliorare la vita delle persone con scelte intelligenti e sostenibili”.