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Lunedì, 27 Aprile 2026 19:52

Il Pd sul nuovo mercato ittico e le proteste: "Grave sottrarsi al confronto" e Blasioli chiede una visita ispettiva

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Consiglieri comunali e vicepresidente del consiglio regionale erano sotto Palazzo di Città a sostenere la prostesta degli operatori dell'associazione Pescara Brillante che in quel mercato non vogliono andare perché troppo piccolo. Grave, denunciano gli esponenti dem, aver deciso senza confronto e non averli accolti. Blasioli chiarezza la vuole anche sull'uso dei fondi
I consiglieri comunali del Partito democratico bollano come “sbagliata” la decisione di far traslocare l’asta del pesce “senza alcun confronto con gli addetti ai lavori” così come non l’aver ricevuto, nel giorno della protesta degli operatori ittici dell'associazione Pescara Brillante sotto il Comune, i suoi rappresentanti a Palazzo di Città. E così mentre i consiglieri chiedono ora di trovarla una soluzione condivisa, il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Blasioli fa sapere di aver chiesto al sindaco una visita ispettiva nella ex biglietteria della banchina sud dove dovrebbe sorgere quel nuovo mercato che gli operatori non vogliono perché troppo piccolo rispetto all’attuale. Uno spazio non adatto, hanno denunciato ancora una volta nel corso della protesta, chiedendo di restare nella sede storica. Un nuovo mercato, rimarca Blasioli, di soli 350 metri quadrati e dunque insufficiente a garantire l’operatività dell’asta del pesce. Sia Blasioli che alcuni dei consiglieri comunali Pd e cioè Piero Giampietro, Giovanni Di Iacovo e Francesco Pagnanelli, erano sotto il Comune a sostenere gli operatori ittici durante la protesta che non ha fatto mancare momenti di tensione. “Riteniamo che sia stato sbagliato da parte della giunta decidere il trasloco dell’asta del pesce senza alcun confronto con gli addetti ai lavori, così come riteniamo che oggi sarebbe stato più opportuno che il sindaco o uno degli assessori avesse ricevuto una delegazione dei manifestanti”, dichiara Giampietro. “Siamo andati a chiederlo personalmente assieme agli altri capigruppo del centrosinistra, ma l’incontro con la giunta non c’è stato. Ora si rende necessario individuare una soluzione operativa ed efficiente al più presto”, aggiunge. “Scelte così impattanti sulla vita quotidiana di decine di lavoratori e di famiglie vanno condivise con chi quelle scelte le subirà sulla propria pelle: di questo restiamo fortemente convinti e la giunta ha sbagliato a procedere a tappe forzate senza alcun confronto con la categoria – incalza Giampietro – ora bisogna trovare insieme una soluzione: l’ex stazione marittima è evidentemente inadeguata e non si può immaginare di privare Pescara di un mercato ittico all’ingrosso. E questa soluzione può scaturire solo dal confronto”. Blasioli ricorda che la scelta della ex biglietteria della Tiziano come sede del nuovo mercato “abbiamo già avuto modo di contestare in passato, spiegando come sia del tutto inidonea a uno svolgimento sereno, sicuro, e rispondente alle norme igienico-sanitarie delle aste del pescato”. “Un edificio piccolo, di soli 350 metri quadrati, in cui la marineria non vuole spostarsi a causa di una evidente inadeguatezza che può avere risvolti anche da un punto di vista del rispetto delle normative igienico sanitarie, e in cui è stato speso oltre un milione di euro fra lavori di adeguamento e un sistema di asta elettronica incapace di reggere i flussi attuali. Il tutto, mentre al mercato ittico, la cui inadeguatezza non è stata risolta in vista dello spostamento, il sistema di asta elettronica ha dato continui problemi creando danni economici a tutto il comparto della pesca, compreso quello del commercio”. “Chi ha manifestato, senza nemmeno essere ricevuto a Palazzo di Città dal sindaco o da un componente della giunta, lo ha fatto per segnalare per l’ennesima volta tutte le criticità frutto di un percorso non condiviso con gli operatori e dunque viziato dal punto di vista della condivisione e della trasparenza”, sottolinea. “Non basta mettere pezze durante la campagna elettorale, approvando una delibera con cui, rimodulando parte delle risorse Fsc originariamente destinate al completamento del lungofiume nord, sono state stanziate risorse per la sistemazione delle aree esterne alla biglietteria, utili a ridefinire gli accessi alla struttura e il parcheggio dei mezzi funzionali alle attività mercatali, oltre agli adeguamenti resi necessari dal Psda (Piano stralcio difesa alluvioni) in una zona a pericolosità idraulica molto elevata”, denuncia. “Una decisione, quella di questi interventi, comunque tardiva e arrivata a seguito delle proteste e all’esito soprattutto della disastrosa simulazione di asta del 25 gennaio scorso. Come consigliere regionale, ho inviato quest’oggi al sindaco una richiesta di visita ispettiva nella struttura, visto che sia le risorse per la parte d’intervento già effettuato, che quelle per il completamento, sono risorse comunitarie ma gestite dalla Regione Abruzzo, nello specifico fondi Feampa e Fsc”. “La mia intenzione – conclude - è quella di verificare l’utilizzo di queste risorse, se siano stati spesi fondi per realizzare una scatola vuota, incapace di essere utilizzata per lo scopo individuato”
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