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Domenica, 26 Aprile 2026 14:14

Il consigliere Mascia propone la “rottamazione” dei debiti comunali: "Si lavori a un regolamento"

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L'esponente di maggioranza rilancia la proposta nella prima commissione Finanze e chiede di aprire un confronto non solo all'interno dell'ente e con i suoi uffici, ma anche con Adriatica Risorse. Duplice il vantaggio, spiega: da un lato i cittadini possono regolarizzare i debiti con sconti su interessi e sanzioni, dall’altro il Comune può recuperare risorse oggi difficilmente esigibili e ridurre il contenzioso
Una quinquies con un apposito regolamento comunale per fornire ai cittadini uno strumento di “rottamazione” dei debiti tributari locali. A rilanciare l’ipotesi dell’ex assessore al Bilancio Eugenio Seccia lavorando perché si concretizzi, è il consigliere comunale Luigi Albore Mascia (Pescara Futua) che chiede subito un confronto per arrivare a redigere quel regolamento. L’obiettivo, spiega, è quello di favorire la regolarizzazione delle posizioni debitorie dei cittadini nei confronti dell’ente, prevedendo agevolazioni su interessi e sanzioni, senza intaccare la quota capitale, e al contempo migliorare la capacità di riscossione e la gestione dei crediti da parte del Comune, nel rispetto degli equilibri di bilancio. “Avviare un confronto, interno ed esterno all'amministrazione, per valutare l'opportunità di aderire alla rottamazione quinquies e capire quali sono le modalità per realizzarla, attraverso un apposito regolamento comunale, mantenendo tra le priorità la tenuta del Bilancio comunale, risanato dalla giunta Masci dopo anni di impegno”, dichiara quindi Mascia lanciando l’idea a seguito della riunione della commissione Finanze, riunita a Palazzo di città proprio per parlare di rottamazione. “Una prima riflessione, dopo il voto di marzo, è avvenuta questa settimana in Commissione, alla presenza dell'assessore Maria Rita Carota”, spiega ricordando l’ipotesi già avanzata da Seccia e l'interlocuzione già avviata con il dirigente comunale per valutare la possibilità di procedere, esaminando anche le singole voci. Mascia chiede quindi di “parlarne con gli uffici, ma anche con Adriatica Risorse e con gli ordini professionali interessati, a partire dall'ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, trattandosi di soggetti intermediari tra i cittadini e la pubblica amministrazione. Attraverso la rottamazione si consente ai cittadini di regolarizzare la propria posizione ottenendo dei benefici che vanno dalla rateizzazione del debito contratto con il Comune all'abbattimento delle somme dovute, seppur parziale in quanto riguarderebbe solo interessi e sanzioni e non la quota capitale. E comunque va valutato su quali ‘voci’ intervenire”. “Per la pubblica amministrazione, invece – sottolinea -, si aprirebbe la possibilità di incassare una quota degli arretrati, si ridurrebbe l'ammontare dei crediti inesigibili, si inciderebbe sulla liquidità dell'Ente e si ridurrebbe il contenzioso, snellendo l'attività degli uffici competenti. Va chiarito che non si tratta una sanatoria, per i cittadini, ma sarebbe un incentivo a definire le proprie posizioni”. “La discussione avviata in commissione è molto positiva e credo che questa amministrazione potrà promuovere un livello di confronto ulteriore, un'analisi accurata che si rivelerà opportuna e utile per comprendere se e in quale direzione muoversi per dar vita a un Regolamento che consentirà di applicare lo strumento della rottamazione anche nella nostra città, come è già accaduto in altri centri della nostra regione”.
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