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Sabato, 25 Aprile 2026 12:14

Di Marco (Pd) sulla strada di accesso da Lettomanoppello a Passo Lanciano ancora chiusa: "Inaccettabile, così si uccide il turismo"

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"Passolanciano ancora isolata: accesso da Lettomanoppello chiuso, viabilità incerta e senza chiarezza", accusa il consigliere regionale del Pd, Antonio Di Marco
«La strada per Passolanciano continua a essere un’incognita e, ancora oggi, l’accesso da Lettomanoppello risulta chiuso. Una situazione grave, che conferma tutte le criticità che avevo già denunciato poche settimane fa».A parlare è Antonio Di Marco, vicepresidente della commissione Ambiente e Territorio. «Il versante di Pretoro lungo la strada statale 614 verso Passolanciano/Blockhaus presenta ancora criticità importanti: tratti con chiusure, altri con transito limitato o senso unico alternato», rimarca l'esponente democratico. Il consigliere regionale aggiunge: «Sul versante alto, verso il Blockhaus, la situazione è ancora più complessa, con restrizioni legate a neve e rischio valanghe. In sostanza, oggi non esiste una viabilità libera e normale: chi prova a salire è costretto a verifiche continue, senza certezze. È esattamente ciò che avevo denunciato: una gestione che lascia cittadini, turisti e operatori nell’incertezza totale. Non è accettabile che un comprensorio strategico venga di fatto isolato senza comunicazioni chiare, senza programmazione e senza soluzioni strutturali. Dopo il blocco registrato nel periodo pasquale, nel pieno delle presenze turistiche, ci ritroviamo punto e a capo: accessi difficili o chiusi, attività penalizzate e un danno economico evidente per un territorio che vive anche di stagionalità. Non si può continuare a parlare di rilancio della montagna e poi chiudere le strade o lasciarle in condizioni tali da scoraggiare chiunque. Questa non è gestione, è improvvisazione». Così conclude Di Marco: «Chiedo alla Regione di chiarire immediatamente: perché l’accesso da Lettomanoppello è ancora chiuso, quali verifiche sono state effettuate e quali misure urgenti si intendono adottare per garantire una viabilità sicura ma continua. Così si rischia di compromettere definitivamente la credibilità turistica del comprensorio. La montagna abruzzese merita rispetto, non incertezze e silenzi».
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