Positivo il confronto in Commissione di Vigilanza con azienda, sindaci e sindacati, spiega il consigliere regionale. Pur comprendendo le esigenze aziendali sul far quadrare i bialnci dato che, spiega, "da inizio affidamento le risorse regionali sono dimiuite di circa 11 miioni a fronte di un amento complessivo dei costi", le criticità restano numerose. Chiesta una nuova convocazione.
Meno risorse per un totale di circa 11 milioni e più costi: sarebbe per questo che Tua, nell’ottica di garantire il servizio di trasporto pubblico, starebbe adottando misure di efficientamento tra cui i subaffidamenti, ma a rischio ci sarebbe proprio l’efficienza di quello che è un servizio essenziale e che per questo non dovrebbe essere valutato solo in base a conti economici. A sostenerlo è il consigliere regionale Antonio Di Marco (Pd) commentando quanto darebbe emerso dalla commissione Vigilanza in cui azienda, sindacati e sindaci si sono confrontati con i vertici dell’azienda, il presidente Gabriele De Angelis e il direttore generale Maxmilian Di Pasquale, facendo emergere diverse criticità, sottolinea, con Cgil, Cisl, Uil e Faisa che hanno lamentato disservizi e malcontento del personale, scelte gestionali poco trasparenti, il rischio di un uso “speculativo” delle risorse senza reinvestimenti e problemi legati proprio ai subaffidamenti e a un peggioramento del servizio. I sindaci di Navelli e Castel del Monte, da parte loro, hanno invece spiegato come i tagli alle corse si stiano traducendo in isolamento delle aree interne, rendendo più difficile l’accesso a lavoro, sanità e servizi, con il rischio di favorire lo spopolamento dei piccoli comuni. “Un confronto aperto, utile e costruttivo, quello svolto oggi in commissione Vigilanza sul trasporto pubblico, da me sollecitato nei mesi scorsi per fare il punto sulla qualità del servizio, sulle condizioni di lavoro e sulle prospettive del sistema, a fronte del crescente ricorso ai subaffidamenti da parte della governance di Tua”, commenta Di Marco ribadendo che quel confronto ha comunque “restituito con chiarezza la dimensione e la gravità delle criticità emerse, tanto che, d’intesa con i colleghi consiglieri, chiederò al presidente Sandro Mariani una nuova convocazione per approfondire ulteriormente i temi emersi”. “Nel corso dell’audizione la governance aziendale ha ribadito che Tua ha una missione da perseguire e che la gestione deve operare entro un perimetro di contenimento dei costi e di equilibrio di bilancio. È stato evidenziato come, dalla fase di affidamento del servizio – spiega il consigliere dem -, le risorse regionali risultino ridotte di circa 11 milioni, mentre i costi complessivi sono aumentati e il personale è stato adeguato in un contesto di minori entrate, rendendo necessarie politiche di efficientamento”. “Comprendo la complessità della gestione – precisa - , ma è emerso con altrettanta evidenza che il trasporto pubblico è un servizio essenziale, la cui qualità non può essere valutata esclusivamente sulla base dell’equilibrio dei bilanci”. “Le organizzazioni sindacali hanno infatti restituito un quadro articolato di criticità: la Cgil ha segnalato disservizi diffusi e un crescente malumore con stati di agitazione del personale, la Cisl ha evidenziato profili di opacità nelle scelte gestionali, la Uil ha denunciato possibili dinamiche speculative legate al mancato reinvestimento delle risorse su servizio e personale, mentre la Faisa – continua Di Marco - ha richiamato le criticità del sistema dei subaffidamenti e il progressivo indebolimento della qualità del servizio e dei diritti dell’utenza”. “A rafforzare il quadro intervengono anche le segnalazioni del territorio. I sindaci di Navelli, Paolo Federico, e di Castel del Monte, Matteo Pastorelli, hanno denunciato le gravi ripercussioni delle scelte di Tua sui loro comuni. Il progressivo taglio delle corse sta compromettendo la possibilità per i cittadini di raggiungere centri maggiori e servizi essenziali per motivi lavorativi, sanitari e quotidiani, con un impatto particolarmente grave sulle aree interne già fragili. Secondo i sindaci il rischio concreto è che tali scelte accelerino lo spopolamento dei piccoli comuni, trasformando il trasporto pubblico da strumento di coesione territoriale a fattore di ulteriore marginalizzazione”. “Per questo - ribadisce - emerge con forza la necessità di un intervento immediato che garantisca continuità del servizio e tutela delle comunità. Nel dibattito è emersa inoltre la preoccupazione che il ricorso crescente all’esternalizzazione, prevalentemente nelle aree interne possa indebolire il servizio in questi territori che già soffrono spopolamento e carenza di servizi. Questa iniziativa è stata condivisa con la collega Carla Mannetti, con cui proseguiremo il lavoro su questa vicenda per garantire piena trasparenza e tutela dell’interesse pubblico. Ed è per tale ragione che ho chiesto, d’intesa con i colleghi consiglieri, la convocazione di una ulteriore commissione di Vigilanza di approfondimento, con l’obiettivo di entrare nel merito della situazione e costruire una proposta che tenga insieme sostenibilità economica, qualità del servizio e diritto alla mobilità dei cittadini”. “Ringrazio tutti i partecipanti, i consiglieri del Patto per l’Abruzzo e quelli di maggioranza presenti, per il contributo costruttivo su un tema così delicato e strategico. Il mio obiettivo resta chiaro – conclude Di Marco - : riportare il trasporto pubblico al centro della sua funzione essenziale, garantendo coesione territoriale e attenzione particolare alle aree interne”.