A parte lo sbancamento il cantiere è fermo, denunciano i consiglieri comunali. "La giunta ci dica che intenzioni ha anche sul fonte sicurezza: ce li metterà il Comune i soldi?". Per il vicepresidente Blasioli, che punta il dito anche verso la Regione, solo l'ultimo progetto che non vedrà la luce e "i cittadini pagheranno due volte"
Per i consiglieri comunali del Pd è palesemente impossibile che il 30 giugno ci sarà, in via Di Girolamo, il Palasport finanziato con circa 3 milioni di euro, fondi pnrr. Il terreno è stato sbancato, ma da quel momento tutto si è fermato e ora all’amministrazione comunale chiedono una risposta chiara su quale sarà il destino dell’area e cioè se il finanziamento andrà definitivamente perso, come sembra, se deciderà di proseguire finanziando lei stessa i lavori. Una risposta che chiarisca anche se si farà quel Palasport o altro dove c'è l'attuale cantiere, dato che in ballo ci sarebbe anche la questione sicurezza, in particolare sotto il profilo idrogeologico. Il capogruppo Piero Giampietro annuncia un’interpellanza urgente. Per lui e per i consiglieri comunali Giovanni Di Iacovo, Marco Presutti, Michela Di Stefano e Francesco Pagnanelli, si tratta di un “fallimento”. Un “fallimento” sull’uso dei fondi pnrr che interessa non solo il Comune di Pescara, ma anche la Regione Abruzzo, denuncia il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Blasioli (Pd), presente alla conferenza stampa convocata dal gruppo consiliare. A conti fatto, sottolineano, a pagare e due volte, tra fondi che rischiano di essere persi e che si rischia anche di dover restituire per la parte spesa, “saranno i cittadini”. Giampietro (Pd): “Nessun Palasport, ora vogliamo risposte chiare”“Viste le condizioni in cui è l’area, qui non nascerà nessun tipo di palasport entro giugno: questa è una vasca dove è stata soltanto sottratta terra, ma non c’è nulla che assomigli a un palasport”, denuncia Giampietro, ribadendo che, se il termine era il 30 marzo, con lo slittamento al 30 giugno ora il Comune deve dare risposte su cosa succederà e anche sui fondi. “La giunta deve dirci se intende finanziare con fondi propri questa opera, che costa circa 3 milioni di euro, e cosa intende fare per la messa in sicurezza dell’area. Oggi, lunedì 20 aprile – chiosa – non c’è alcun cantiere in corso, non c’è alcun operaio al lavoro” e questo “vuol dire – rimarca ancora – che sicuramente entro poche settimane qui non nascerà nulla”. Giampietro chiede che venga data una risposta ai cittadini di Pescara Colli, spiegando che sarebbero stati problemi legati al trasporto e allo stoccaggio della terra rimossa ciò che ha fino a oggi tenuto al palo il cantiere. Un problema che si sarebbe anche risolto, ma i tempi ormai non consentirebbero più di realizzare, almeno non secondo quelli dettati dal pnrr, quel Palasport: “il cantiere non ci sta”. “È importante che ci si dica quale sarà il destino di questo spazio, perché chi abita qui è preoccupato”, denuncia ancora Giampietro, parlando del tema sicurezza. Il rischio non sarebbe solo quello di perderli, i fondi, ma anche “che il Comune venga chiamato a restituire quelli già spesi. Sarebbe una beffa doppia per i pescaresi, visto che, se si vorrà andare avanti, sarà l’ente a dover mettere i soldi”, dice ancora il capogruppo. Blasioli: “Di opere non ne vederemo molte, fallimento Comune e Regione”Quello di via Di Girolamo è solo l’ultimo di una serie di cantieri pnrr di cui non si vede la fine, precisa Blasioli. “Dobbiamo dire che il Comune di Pescara e la Regione hanno sostanzialmente fallito – afferma –. Hanno fallito nelle scelte e nel modo in cui sono stati stanziati questi fondi, che avrebbero dovuto cambiare il volto della città. L’hanno fatto per progetti che riqualificavano soltanto strade, marciapiedi e piccole piazzette. In realtà – chiosa – non è cambiato assolutamente né il volto di Pescara né quello della Regione Abruzzo. Non si riesce a finire un’opera che sia una”. “Qualche giorno fa abbiamo parlato dei fondi Pinqua, fondi pnrr per un totale di 45 milioni di euro destinati a 61 comuni, tra cui anche Pescara per Borgo Marino, ma destinati anche a Montesilvano, a Città Sant’Angelo, a L’Aquila, a Chieti: tantissimi comuni che non vedranno neanche partire le opere. Ormai è chiaro che il termine del 30 giugno (già prorogato rispetto al 30 marzo), ormai prossimo, non sarà rispettato: le opere non saranno completate e tantomeno collaudate”, ribadisce. “La situazione – precisa il vicepresidente del Consiglio regionale – si riscontra anche a proposito del grande investimento delle case di comunità e degli ospedali di comunità, dove la provincia di Pescara registra forti ritardi. La Asl di Pescara è la peggiore tra quelle regionali e noi ci auguriamo che questi ritardi, questa ennesima occasione sprecata, che peserà due volte sulle spalle dei cittadini, vengano presi in adeguata considerazione da parte del presidente Marsilio”. Sul fronte via Di Girolamo, annuncia quindi Giampietro, “in consiglio presenteremo già il 21 o il 30 aprile un’interpellanza urgente, perché è importante che la risposta arrivi al più presto”.