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Sabato, 18 Aprile 2026 14:46

I consiglieri del gruppo "Pettinari per l'Abruzzo" su via Fosso Cavone: "La strada più pericolosa della città, interventi immediati"

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Il Presidente del movimento, Domenico Pettinari, assieme ai consiglieri comunali Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, ha formalizzato un’interrogazione consiliare urgente sulla questione della pericolosità della strada
Degrado, insicurezza e abbandono in via Fosso Cavone a Pescara. A denunciare ancora una volta la problematica Domenico Pettinari, presidente di “Pettinari per l'Abruzzo” e consigliere comunale, assieme ai colleghi di consiglio Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea, che hanno formalizzato un’interrogazione consiliare urgente per portare all’attenzione del sindaco e dell’intera amministrazione una problematica ormai divenuta insostenibile sotto ogni punto di vista: viabilità, sicurezza pubblica, tutela ambientale e qualità della vita dei residenti.Via Fosso Cavone, originariamente progettata circa cinquant’anni fa come strada secondaria a servizio esclusivo dei residenti, non era destinata a sostenere traffico intenso o mezzi pesanti. Nel tempo, tuttavia, la sua funzione è cambiata: da passaggi sporadici di mezzi aziendali si è arrivati a un uso intensivo come arteria industriale e corridoio logistico per attività commerciali, ruolo previsto invece per vie principali come via Tirino.Il traffico pesante fuori controllo compromette la sicurezza della via, con il passaggio quotidiano di almeno 50/60 mezzi pesanti, tra cui Tir, autobotti e autobus. Pettinari e i consiglieri D’Andrea e Di Pillo denunciano una situazione costantemente pericolosa, caratterizzata da eccessi di velocità, mancanza di controlli e assenza di misure di sicurezza efficaci. Il limite di 30 km/h viene regolarmente ignorato e le attività di vigilanza risultano inesistenti, aumentando così il rischio di incidenti, anche alla luce di un precedente tragico che aveva portato a limitazioni ora disattese.Una strada al collasso strutturale. Le condizioni del manto stradale sono oggi drammatiche. Via Fosso Cavone presenta voragini, avvallamenti profondi, cedimenti diffusi e persino la fuoriuscita di tubazioni e cavi. Una situazione che non solo rende difficoltosa la circolazione, ma rappresenta un pericolo concreto e immediato per automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni. A questo si aggiunge un ulteriore elemento di forte criticità: le continue vibrazioni generate dal passaggio dei mezzi pesanti, che inciderebbero negativamente sulla stabilità degli edifici circostanti. Diversi residenti segnalano la comparsa di crepe nei muri e fenomeni di instabilità che destano grande preoccupazione. “Qui non si parla solo di disagio – sottolineano gli esponenti politici – ma di possibili danni strutturali alle abitazioni e di un rischio concreto per l’incolumità delle persone.”L’intersezione tra via Tirino e via Fosso Cavone è un nodo viario pericoloso e privo di adeguate infrastrutture di sicurezza, come spartitraffico o sistemi di regolazione. La velocità elevata dei veicoli su via Tirino e l’accesso dei mezzi pesanti da via Fosso Cavone causano costante pericolo e manovre rischiose. Via Tirino, inoltre, è l’unico accesso per i mezzi pesanti, poiché via Po non è idonea, creando un collo di bottiglia che aumenta congestione e rischi."Un aspetto particolarmente allarmante riguarda la gestione delle emergenze. In caso di incendi, calamità naturali o situazioni critiche, le condizioni della strada e l’intenso traffico potrebbero ostacolare gravemente l’accesso dei mezzi di soccorso e compromettere le vie di fuga per i residenti. “È una situazione che espone l’intera area a rischi gravissimi – evidenziano Pettinari e i consiglieri –. Non si può aspettare che accada qualcosa di irreparabile prima di intervenire.”Oltre ai problemi legati alla viabilità, via Fosso Cavone è interessata anche da un evidente degrado ambientale. Lungo la strada è presente una area con materiale di vario genere, tra cui vetri, infissi, mobili ed elettrodomestici, con potenziali rischi igienico-sanitari e ambientali. Non meno preoccupanti sono i dubbi relativi all’ urbanistica di alcune attività presenti nella zona, in particolare i depositi, anche quelli situati sotto il ponte dell’asse attrezzato. “Chiediamo chiarezza – dichiarano gli esponenti del movimento –. È necessario verificare se tutte le attività siano in possesso delle autorizzazioni previste e se rispettino le normative vigenti in materia urbanistica e di sicurezza.”Il movimento ha presentato quindi un’interrogazione urgente al Comune, sollecitando risposte e interventi concreti riguardo a diverse problematiche: verifica delle autorizzazioni urbanistiche per attività commerciali e industriali, limitazioni al traffico pesante tramite fasce orarie, realizzazione di spartitraffico e sicurezza dell’incrocio con via Tirino, rifacimento urgente del manto stradale, progettazione di viabilità alternativa, bonifica immediata della discarica e maggiori controlli sui limiti di velocità.Particolare attenzione viene richiesta anche per eventuali interventi di rialzo del piano stradale, che dovranno necessariamente tenere conto delle quote delle abitazioni esistenti, al fine di evitare danni alle proprietà private.“Basta immobilismo: servono soluzioni immediate”. “È inaccettabile che una situazione così grave venga tollerata da anni senza interventi risolutivi – concludono Domenico Pettinari, Massimiliano Di Pillo e Giovanni D’Andrea –. I cittadini di Via Fosso Cavone meritano rispetto, sicurezza e una qualità della vita dignitosa. Non si può continuare a ignorare un problema che riguarda la sicurezza pubblica e il corretto sviluppo urbanistico del territorio.” Il movimento Pettinari ribadisce il proprio impegno a vigilare costantemente sulla vicenda e ad incalzare l’amministrazione comunale affinché vengano adottate, senza ulteriori ritardi, soluzioni strutturali, efficaci e definitive. “Non faremo un passo indietro – concludono – finché via Fosso Cavone non tornerà ad essere una strada sicura e vivibile per tutti i cittadini.”
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