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Giovedì, 16 Aprile 2026 17:04

Botta e risposta fra Di Pillo (Pettinari sindaco) e Montopolino (Lega) sul degrado a Villa del Fuoco [FOTO]

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Il capogruppo di Pettinari sindaco Massimiliano Di Pillo ha denunciato lo stato di degrado a Villa del Fuoco con alcune foto, con la replica del capogruppo comunale della Lega Maria Luigia Montopolino
Botta e risposta a distanza fra il capogruppo di “Pettinari sindaco” Massimiliano Di Pillo, e la capogruppo della Lega in consiglio comunale Maria Luigia Montopolino sulla questione degrado a Villa del Fuoco. Di Pillo con alcune foto, ha denunciato l'incuria e l'abbandono fra le strade del quartiere, con la presenza di ratti e rifiuti:"Eppure sembra un luogo dimenticato da tutti. Qui lo Stato dovrebbe esserci. Dovrebbe garantire sicurezza, dignità, decoro, servizi. E invece a Villa del Fuoco c’è solo degrado, abbandono e un silenzio assordante. Spaccio h24, strade distrutte e buche ovunque, spazzatura, incuria, sporcizia, prostituzione e disperazione sotto gli occhi di tutti. Inoltre assenza cronica di servizi. assenza di assistenza per i cittadini e soprattutto per le categorie più fragili. E la cosa più grave è che tutto questo non è più un’emergenza: è diventata “normalità”. Ma non può essere normale vivere così. Non può essere normale crescere dei figli in questo contesto. Non può essere normale lasciare anziani, famiglie e persone in difficoltà senza alcuna tutela. Le immagini che pubblico parlano da sole. Non sono foto “per fare polemica”, sono la realtà quotidiana di un quartiere che merita rispetto. Villa del Fuoco non è una periferia qualsiasi: è un pezzo di Pescara. E Pescara non può voltarsi dall’altra parte. Legalità significa presenza. Legalità significa sicurezza, servizi, dignità. E qui oggi tutto questo manca. Io non ci sto. E continuerò a denunciare e a pretendere risposte.Perché uno Stato che abbandona i suoi cittadini… non è più Stato."La replica della Montopolino, residente proprio a Villa del Fuoco:"Vivo da sempre a Villa del fuoco. E mai, nella mia vita, ho abbandonato rifiuti in mezzo alla strada. E non ho mai lasciato a pochi passi da casa vecchi mobili o suppellettili inutilizzati. Lo stesso vale per la mia famiglia, e per innumerevoli nuclei - direi la stragrande maggioranza - che vivono in questa zona della città. E invece qualcuno, dai banchi dell'opposizione, pur non vivendo qui, continua ad additare Villa del fuoco come un grande ghetto, una sorta di enclave dove non esiste la legge e dove si vive nella sporcizia, nella inciviltà e nella illegalità. Non è così, non lo accetto e non lo accettano molte altre famiglie. Se c'è qualcuno che non rispetta le più basilari norme di convivenza e se c'è qualcuno che non rispetta la legge si deve agire proprio lì, per responsabilizzare chi si comporta da selvaggio e individuare chi commette reati, con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione, seguendo il principio che "chi sbaglia paga". Insomma i fari devono essere puntati su chi sporca e chi delinque e bisogna smetterla di generalizzare tutto solo per attaccare il Comune, descrivendo Villa del fuoco come una latrina popolata da selvaggi e malviventi, perché noi residenti non ci stiamo. La società Ambiente spa continua ad effettuare servizi straordinari a Villa del fuoco, passando con i propri mezzi in quelle strade più volte al giorno per rimuovere rifiuti gettati via in maniera selvaggia, sul marciapiede o nelle aiuole, e purtroppo questi servizi vengono pagati da tutta la comunità e distraggono gli operatori rispetto ad altre zone. Il Comune ha installato varie telecamere, particolarmente utili a scopo preventivo e repressivo, e anche se qualcuno ha provato a metterle fuori uso, l'Amministrazione non si è fermata e non si fermerà perché intende scovare gli incivili e perseguirli. Il resto lo fanno le forze dell'ordine, sempre presenti, anche quando non le vediamo: la loro attività è preziosa per contrastare il crimine, seguendo le procedure previste dal nostro ordinamento e con i tempi che il sistema richiede, tutti aspetti che un consigliere dovrebbe conoscere bene".
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