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Giovedì, 16 Aprile 2026 09:39

Per il Teatro d'Annunzio servono 5 milioni, il sindaco: "Costi emersi con la progettazione, l'obiettivo resta la riapertura totale"

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Masci replica alle "solite polemiche che non portano a nulla" del consigliere M5s Paolo Sola. Impossibile, spiega, quantificare tutta la somma prima di aver definito i lavori, ma la volontà non è mai cambiata ecco perché "Il progetto è per la riqualificazione di tutta la struttura". Si parte con i mille posti e poi si andrà avanti: "Certi di individuare i fondi in tempi brevi"
Per riqualificare completamente il Teatro d'Annunzio ci vogliono 5 milioni di euro, ma che la somma complessiva per fare tutto l'intervento è stata possibile quantificarla solo una volta fatta la progettazione, ma l'obiettivo è sempre stato e resta, quello di ridare alla città tutti i 2mila posti del teatro, iniziando con quei mille del primo lotto che saranno realizzati con gli oltre 2 milioni di euro già a disposizione dell'amministrazione.Questa, in sintesi, la replica del sindaco Carlo Masci al consigliere comunale M5s Paolo Sola che, alla notizia data da IlPescara, della possibile pubblicazione a maggio del bando per fare quel primo intervento, ha puntato il dito verso l'amministrazione che da quando il teatro è chiuso per inagibilità e cioè da marzo 2024, ha sempre dichiarato, questa la denuncia, che si sarebbe riqualificato l'intero edificio, per poi scoprire che non sarà così o che comunque non sarà così subito chiedendo spiegazioni sul come la somma restante, utile a realizzare la seconda parte del progetto, saranno trovati. “Ciò che vogliamo è riqualificare completamente il Teatro d'Annunzio, e lo abbiamo sempre detto - risponde quindi il sindaco -. E al momento abbiamo a disposizione due milioni e mezzo di euro, tra fondi ministeriali e regionali e anche questo lo abbiamo sempre detto. Il costo complessivo degli interventi per sistemare tutta la struttura, compresa la rigenerazione dello spazio sottostante il semicerchio superiore nel quale si svolgevano mostre e convegni, chiuso da oltre venti anni, però, si aggira sui cinque milioni di euro e questa stima ci arriva dalla progettazione, nel senso che sarebbe stato impossibile conoscere i costi degli interventi prima ancora di progettarli”.“Con le risorse che abbiamo già si procederà al risanamento statico, sismico, alla realizzazione della nuova centrale elettrica e a mettere a disposizione del pubblico i primi mille posti. Con le altre somme, che siamo certi di individuare nei tempi più brevi possibili - aggiunge Masci -, interverremo per riportare la capienza a duemila posti. Vogliamo completare il progetto nella sua interezza e lavoreremo per raggiungere questo obiettivo, tant’è che il progetto redatto riguarda l’intera struttura”. “Questo ci sentiamo di dire alla città. È fin troppo facile, per Sola - conclude -, parlare dai banchi dell'opposizione per lanciare le solite polemiche che non portano a nulla”.
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