Stampa questa pagina
Mercoledì, 15 Aprile 2026 15:43

Il gruppo Pettinari: "Porto canale bloccato da un mese, serve un intervento immediato"

Vota questo articolo
(0 Voti)
La denuncia di Di Pillo e D'Andrea: "Marinai e pescatori sono costretti a rimanere fermi nel porto canale, impossibilitati a uscire in mare e quindi a lavorare”
"Da quasi un mese armatori, marinai e pescatori sono costretti a rimanere fermi nel porto canale, impossibilitati a uscire in mare e quindi a lavorare”. È la denuncia del capogruppo della lista Pettinari Sindaco, Massimiliano Di Pillo, e del consigliere comunale Giovanni D’Andrea sulla situazione del porto canale.Secondo i due esponenti politici, solo una settimana di stop è stata causata dal maltempo, mentre il resto è legato “all’assenza di un minimo intervento di dragaggio”.Una situazione che, spiegano, ha ricadute pesanti sull’intero comparto: “Questo significa perdita di reddito, difficoltà per le famiglie che vivono di pesca, danni economici alle attività collegate e un colpo durissimo a un settore già messo in ginocchio da anni di crisi”.A complicare il quadro anche il caro carburante: “uscire costa sempre di più, ma restare fermi significa non poter guadagnare nulla. Una doppia condanna che rischia di far chiudere attività storiche e mettere in ginocchio intere marinerie”.Nel mirino anche le condizioni delle strutture portuali: “Non meno grave è la precarietà dei locali destinati all’asta del pesce, che da tempo non garantiscono condizioni adeguate né per chi vende né per chi acquista”.Di Pillo e D’Andrea puntano il dito contro le istituzioni: “Le responsabilità sono chiare e non possono più essere scaricate su altri: il Comune e la Regione hanno colpe precise, per non aver programmato in tempo gli interventi necessari”.Da qui la richiesta di interventi immediati: “Serve un intervento immediato di dragaggio, con tempi certi e trasparenti. Serve un piano urgente per la gestione e la conclusione del cantiere del porto canale”.“Noi continueremo a denunciare questa situazione e a pretendere che Comune e Regione si assumano finalmente le loro responsabilità. Basta promesse: ora servono fatti”, concludono.
Letto 2 volte