Stampa questa pagina
Venerdì, 10 Aprile 2026 15:47

Si al tavolo di confronto con la Regione, ma per Matricciani il nuovo referendum di Spoltore è "Imprescindibile"

Vota questo articolo
(0 Voti)
Il presidente del consiglio comunale accoglie il confronto con la Regione sulla Nuova Pescara, ma ribadisce la contrarietà al progetto.Chiede all’ente di affrontare le criticità del percorso e di aprire una fase di revisione o il rischio è arrivare al 1 gennaio 2027 "a una vera e propria parlisi amministrativa"
Sì a un tavolo di confronto con la Regione per affrontare il tema della Nuova Pescara, ma con la consapevolezza che una nuova consultazione referendaria è “indispensabile, anzi imprescindibile”. A dirlo è il presidente del consiglio comunale Lucio Matricciani rimarcando ancora una volta che la scelta fatta da Spoltore di indire un referendum consultivo con la data già fissata a domenica 14 giugno (referendum che anche Montesilvano promuoverà), è una scelta necessaria a fronte delle criticità che caratterizzerebbero l’iter della fusione. “Ricorrere a una nuova consultazione popolare che a distanza di oltre 12 anni dal referendum regionale, possa restituire l’effettiva volontà della cittadinanza in ordine a una scelta ormai superata e che, tuttavia, avrebbe delle conseguenze profonde e irreversibili sul territorio e sulla popolazione – dichiara -. Riteniamo, infatti, che la scelta del referendum sia un vero e proprio atto dovuto per il rispetto che questa amministrazione nutre nei confronti di una cittadinanza, ormai totalmente rinnovata rispetto al 2014 e pienamente consapevole dell’impatto che la fusione potrebbe avere sul territorio, sui servizi erogati e sulla quotidianità di ognuno”. Alla Regione e in particolare al presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri che ha espresso la sua contrarietà a nuovi referendum, Matricciani chiede “di affrontare con senso di responsabilità le gravi problematiche connesse all’attuazione del progetto di fusione che vede coinvolti i Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore” in vista dell’appuntamento del 1 gennaio 2027, la data in cui la nuova città dovrebbe nascere e che ad oggi resta quella, al di là delle ipotesi sempre più insistenti sul fatto che alla fine ci sarà uno slittamento al 2029. “Le pesanti criticità che tutti noi addetti ai lavori (amministratori, dirigenti, responsabile e personale dipendente) stiamo affrontando quotidianamente nella gestione del processo di fusione dimostrano quanto questo progetto sia, per come è attualmente concepito – aggiunge Matricciani - velleitario e irrealizzabile, con il rischio che alla data del 1 gennaio 2027 si arrivi a una vera e propria paralisi amministrativa, con conseguenze pesantissime e forse nemmeno prevedibili sulla popolazione dei tre Comuni più grandi della provincia di Pescara”. “È necessario che la Regione prenda atto e si faccia carico di queste criticità, affrontando insieme alle amministrazioni coinvolte un percorso rinnovato, gestibile e realmente utile per i territori. Ormai sono continue e quotidiane le manifestazioni da parte della cittadinanza di Spoltore che esprime ai componenti di questa amministrazione la propria ferma contrarietà al progetto di fusione, esplicitando un sentimento diffuso e radicato nella popolazione che non è mai stata veramente informata delle conseguenze alle quali avrebbe condotto la realizzazione del progetto in questione”, torna a denunciare. Di qui le ragioni per le quali il referendum sarebbe “indispensabile”, ribadisce esprimendo favore nei confronti della proposta di sedersi attorno ad un tavolo con la Regione “per affrontare con senso di responsabilità e consapevolezza una prospettiva futura che porti alla sospensione del processo di fusione in atto e porti ad una modifica profonda e radicale delle scelte effettuate con una prospettiva di rilancio anche delle aree interne, oggi colpite da un progressivo e forse irreversibile spopolamento”
Letto 1 volte