Intervento di Daniele Licheri e Vincenzo Notarangelo rispettivamente segretario regionale Si - Avs Abruzzo e segretario regionale SI - Avs Molise
«Il disastro di Petacciato è un insulto alla memoria e alla sicurezza dei cittadini. Leggere le cronache di oggi è come sfogliare un giornale del marzo 2015: le stesse crepe sull'A14, gli stessi treni bloccati, lo stesso fango che scivola a valle. In 11 anni la politica regionale e nazionale non ha mosso un dito, condannando l'Abruzzo e il Molise a un isolamento cronico». A parlare sono Daniele Licheri (segretario Sinistra Italiana Abruzzo - Avs) e Vincenzo Notarangelo (segretario Sinistra Italiana Molise - Avs). «Il reportage del 2015 del giornale "Il Centro" parlava già di un'Italia divisa a metà e di un progetto di drenaggio delle acque mai realizzato seriamente. Da allora sono passati più di 4mila giorni e oggi ci ritroviamo con il ministro Salvini che professa ottimismo e i 2 Presidenti di regione Roberti e Marsilio che inseguono l'emergenza», proseguono. Poi Licheri e Notarangelo aggiungono: «La verità è che siamo di fronte a un fallimento politico totale: la frana di Petacciato, una delle più grandi d'Europa, non è una fatalità, ma la prova dell'incapacità di programmare interventi strutturali. Mentre Marsilio chiede 100 milioni per i danni, la Regione Molise di Roberti tiene ferma una gara da 27 milioni di euro dal 2021. È inaccettabile che la burocrazia sia più lenta della terra che frana. Nel frattempo, migliaia di lavoratori pendolari, compresi i 300 operai Stellantis e l'intero indotto della Val di Sangro e di San Salvo, sono costretti a viaggi estenuanti di 5 ore. Si parla di trasporto via mare come se fossimo in guerra, quando basterebbe aver fatto la manutenzione ordinaria e straordinaria promessa un decennio fa. Siamo stanchi di promesse e continui rinvii, chiediamo l'immediata aggiudicazione della gara d'appalto per il consolidamento del versante. Basta valutazioni tecniche infinite, i pozzi drenanti servivano ieri, non domani. Le aziende come Stellantis, Pilkington e Amazon rischiano il blocco produttivo: serve una regia comune tra Abruzzo e Molise per garantire percorsi alternativi dignitosi e ammortizzatori per chi è impossibilitato a raggiungere il lavoro». Questa la conclusione dei due esponenti di Sinistra Italiana - Avs: «Invece di sprecare miliardi in progetti faraonici come il Ponte sullo Stretto, il governo dirottate le risorse sulla messa in sicurezza della linea ferroviaria Adriatica e dell'A14. La “persistenza” delle piogge citata dai tecnici non è una scusa, ma la nuova normalità. Serve una legge nazionale contro il consumo di suolo che blocchi ogni nuova edificazione in zone a rischio e noi questo lo diciamo da anni ai climafreghisti della destra nazionale e regionale. L’immagine dei binari deformati è il monumento all’inefficienza di questo governo. Non accetteremo altre passerelle, Petacciato non ha bisogno di solidarietà, ma di ingegneri, scavi e drenaggi. e cura del territorio tutto quello che fino a oggi con le destre al governo non c'è stato».