L'8 aprile alle 11 prenderà ufficialmente il via il terzo mandato del rieletto sindaco Carlo Masci con tra gli scranni, come lui stesso ha voluto, tutti gli eletti al termine della tornata parziale dell'8 e del 9 marzo. Poi formerà la giunta ed è tutto un gioco di equilibri
Gli eletti del consiglio comunale del Masci-ter prendono posto tra gli scranni di Palazzo di Città in attesa di sapere chi, tra le fila del centrodestra, si sposterà in quelli riservati ai 9 assessori che il sindaco è chiamato a nominare. Quel che è certo è che domani, mercoledì 8 aprile, a sedersi saranno i 32 eletti della tornata elettorale dell’8 e del 9 marzo perché, come ha più volte detto il sindaco, la sua scelta è stata quella di far sì che fosse con loro che si svolgesse la prima assise. Poi, ha detto, si comporrà la giunta. Quelle trascorse sono state quindi settimane di confronto nella maggioranza di centrodestra per trovare una quadra non semplice visto lo spostamento degli equilibri dopo che Forza Italia ha superato Fratelli d’Italia prendendosi gli 8 consiglieri che prima erano di FdI che di consiglieri in questo terzo mandato del sindaco Carlo Masci, ne ha 7. Un equilibrio da trovare anche con le civiche che hanno sostenuto il primo cittadino nuovamente riconfermato e cioè Luigi Albore Mascia e Adamo Scurti, eletti con Pescara Futura e Stefano Aquilio riconfermato con la lista Pescara Unita. E proprio Mascia si può ipotizzare in corsa per uno degli assessori della rinnovata squadra del governo cittadino. Ci sono poi le quote rosa da rispettare e tutte quelle che erano già nella precedente giunta sono state rielette. Parliamo di Zaira Zamparelli (FdI), Valeria Toppetti (Forza Italia), Patrizia Martelli (Forza Italia) e Maria Rita Carota (Forza Italia) che è stata vicesindaco e assessore alla cultura. Ruolo quello di vicesindaco che da qualche settimana, e si tratta dell’unica nomina sin qui fatta dal sindaco Carlo Masci, occupa Gianna Camplone, presidente dell’associazione Diversuguali. Un ruolo che potrebbe ricoprire solo per alcuni mesi, sebbene non vi sia alcuna ufficialità in tal senso per cui, per ora, il posto è il suo. Per quanto riguarda i rieletti, tutti gli ex assessori del Masci-bis sono stati confermati in consiglio comunale. Con le quattro donne citate, infatti, a farne parte, per Fratelli d’Italia, erano anche Cristian Orta che si è confermato il più votato in assoluto con 1.200 preferenze, Gianni Santilli che ha rivestito il ruolo di presidente del consiglio comunale e Alfredo Cremonese. Con loro, per Forza Italia, assessori erano Massimiliano Pignoli ed Eugenio Seccia e per la Lega Adelchi Sulpizio. Cresce dunque l'attesa per conoscere quale sarà la nuova squadra su cui il sindaco intende fare affidamento così come ad attendere sono i primi non eletti che subentreranno nel ruolo di consigliere comunale una volta che la giunta sarà composta. Ingressi che, stando ai numeri delle elezioni e qualora vi fosse una riconferma dei componenti dell'ex giunta (ma nessuna certezza c'è al momento), dovrebbero essere quelli di Giovanna Camplone che prenderà il posto di Alessandro D’Alonzo in Fratelli d’Italia, grazie ai 424 voti presi con in più la riconferma di Loris Mazzioli e Mariarita Paoni Saccone. In Forza Italia a rientrare potrebbero quindi essere (sempre se gli ex assessori saranno confermati) Vittoria D’Incecco, Fabrizio Rapposelli, Giuseppe Bruno e Simone D’Angelo cui potrebbe aggiungersi Alessio Di Pasquale dato che Isabella Del Trecco era già nello staff del sindaco e potrebbe mantenere quel ruolo. Un terzo scranno potrebbe conquistarlo anche la Lega con un assessorato con il ritorno tra gli scranni di Palazzo di città, di Andrea Salvati.Tra equilibri da mantenere e una nuova giunta da formare con molte deleghe da attribuire e anche il punto interrogativo sul se, al terzo mandato consecutivo, il sindaco Masci ne lascerà alcune di quelle che negli ultimi due anni ha tenuto per sé, come quella sui Lavori pubblici che tante polemiche ha sollevato, si va comunque verso la composizione della giunta che dovrà traghettare la città verso la Nuova Pescara la cui istituzione, ad oggi, resta fissata al 1 gennaio 2027. Sui tempi delle nomine a sollevare polemica è stato il consigliere comunale M5s (anche lui riconfermato) Paolo Sola che ha parlato di rischio paralisi. L’8 aprile, nel frattempo, è arrivato e il primo consiglio, alle 11 dell'8 aprile, si svolgerà. Poi non resterà che attendere che il sindaco sciolga le sue riserve.Se c’è una certezza, al momento, è quella dei volti cambiati tra le fila della minoranza dopo la tornata elettorale parziale. Equilibri intatti, ma alcuni volti sono nuovi a cominciare da quello di Giovanni D’Andrea (Pettinari sindaco) che sarà al fianco del candidato sindaco Domenico Pettinari e del già consigliere Massimiliano Di Pillo. Quindi Enrico Di Ciano (Avs-Sinistra Italiana) che prende il posto di Simona Barba per due anni in consiglio per Avs-Radici in Comune e Piernicola Teodoro che per 4 punti ha superato l’uscente Donato Di Matteo (lista Costantini sindaco).