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Martedì, 07 Aprile 2026 13:52

In tre mesi investiti e uccisi 120 pedoni in Italia, il 9,4% in più rispetto al 2025: in Abruzzo 2 le vittime

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Drammatico il bilancio del primo trimestre. A farlo è l'Osservatorio Asaps-Sapidata. Tra gennaio e febbraio 2026 le vittime sono state tante e in notevole crescita rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nella triste classifica c'è anche l'Abruzzo. Tutti i numeri
Da inizio anno sono già 120 i pedoni investiti e uccisi sulle strade italiane: 2 quelli deceduti in Abruzzo con la Lombardia a guidare la triste classifica con 16 persone che hanno perso la vita. A fare il punto, come riporta l’agenzia Agi, è l’Osservatorio Asaps-Sapidata. A perdere la vita sono stati 79 uomini e 41 donne con più della metà, e cioè 60 vittime, che avevano più di 65 anni. Parliamo del primo trimestre del 2026 e il bilancio parla di una crescita di pedoni morti a seguito di investimenti, superiore del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel dettaglio, i decessi sono stati 47 a gennaio, 29 a febbraio, 40 a marzo. La regione con il maggior numero di vittime (16, di cui una a Milano) è la Lombardia, davanti a Lazio (13, di cui 6 a Roma), Piemonte (12), Veneto (12), Campania (10), Toscana (9), Liguria (8), Puglia (8), Emilia Romagna (7), Sicilia (6), Calabria (5), Umbria (4), Marche (3), Friuli Venezia Giulia (3), Abruzzo (2) e Sardegna (2). Gli investimenti mortali avvenuti sulle strisce pedonali, sempre dall'1 gennaio, sono stati complessivamente ben 58 su 120 (il 48,3%). Tredici gli episodi di pirateria stradale, con il responsabile fuggito senza prestare soccorso, l'ultimo a Vicenza a fine marzo. Non mancano i casi di pedoni investiti mentre camminavano tranquilli sul marciapiede.
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